Sunny Beach, l’Ibiza low cost sul Mar Nero

Sunny beach divertimento
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Giornalista e travel blogger dal 2014. Napoletana di nascita ma vivo alle Canarie, a Tenerife.
Viaggio tanto, spesso sola, amo il mare, i sorrisi, gli animali e la pizza. Ho lasciato il lavoro per viaggiare e da allora il mio lavoro è viaggiare e creare contenuti di viaggio sul mio blog e sui social media.

Avventure surreali, in viaggio da sola in una località surreale.

Di solito mi innamoro di ogni luogo che visito. Ma di Sunny Beach no, non ti ci puoi innamorare. Almeno che tu non abbia sedici anni e lì abbia vissuto la tua prima cotta estiva, amare Sunny Beach è quasi un controsenso.


Qualcuno di voi si starà chiedendo dove si trova questa località dal nome così promettente eppure così vago: Sunny Beach.

Se non sapessi di cosa parlo crederei che si tratti di una bianca spiaggia tropicale, dalle acque cristalline dove si vedono i pesciolini colorati sul fondo, circondata solo da palme e al massimo un piccolo paese di pescatori.

Le spiagge di Sunny Beach? Bocciate!

E invece no, a Sunny Beach il fondo del mare non si vede. E a dire la verità neanche a galla si vede l’acqua, perché è circondata da una spessa coltre di alghe marroni e verdi. Di quelle che se ti si appiccicano addosso te le porti dietro fino a sera.

Ma a Sunny Beach non solo l’acqua non è limpida, non ci sono neanche le palme e l’antico paesino di pescatori.

La spiaggia è ampia e chiara, questo sì. Ma non si vede quasi perché vi sono ammassati centinaia di ombrelloni e sdraio. Alle spalle della spiaggia c’è solo un distrofico ammasso di cemento, che sembra aver occupato qualsiasi spazio libero in una sorta di corsa al turismo da incubo.

Cemento che prende la forma di hotel, ristoranti, negozi di souvenir tutti uguali e una miriade di bar e locali notturni, posti da 3 chupito a 1 euro, da bevi fino a collassare e vinci un altro cocktail, strip bar, sexy shop e quanto di più tamarro riusciate a immaginare.

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Locali e divertimenti low cost a Sunny Beach

Sunny Beach è proprio questo. Nata infatti con l’obiettivo di diventare una sorta di “Ibiza low cost” sulle coste del Mar Nero, a 35 km dalla città di Burgas. E’ diventata in breve tempo una delle località turistiche più frequentate dai giovani soprattutto tedeschi e nordeuropei.

Ma anche noi italiani ultimamente rappresentiamo una buona fetta del turismo del posto. Soprattutto quello maschile, fatto di giovani(e per la verità anche molti meno giovani) italiani a caccia di avvenenti bulgare.

La realtà però è che in questo caso la regola del low cost che vale per i cocktail non è applicabile anche alle donne. Perché qui l’approccio da poveri non funziona: “no money, no party”. Mica sceme le ragazze bulgare…

Appare chiaro che se vai a Sunny Beach per il mare e la spiaggia hai sbagliato in partenza. Almeno che come spiaggia tu non intenda i tanto noti beach party, che in questo caso vanno per la maggiore e che coinvolgono qui enormi fette di spiaggia.

E che devo ammettere sono piuttosto divertenti e con dei deejay di un certo valore (anche se in realtà a me basta ballare, quindi del valore della musica capisco abbastanza poco).

Il mio viaggio surreale a Sofia

Mi sono trovata in questa surreale località un paio di anni fa. Era il 2013 e una mia cara amica bulgara aveva avuto in prestito da un amico un appartamentino in un residence a Sunny Beach.

Quell’anno ne avevo sentito parlare da più persone come mecca del divertimento e delle feste, quindi l’idea di passarci 10 giorni non mi spiacque affatto. Ero appena tornata da un viaggio da sola alle Hawaii quindi avevo un budget abbastanza scarno.

Mi misi allora in viaggio da sola per Sofia, dove si arriva in poche ore di volo dall’Italia. Atterrai in un semi deserto aeroporto, dove annunciarono uno sciopero dei voli.

Il volo successivo ci sarebbe stato tra circa 7 ore.

La prima cosa che speri in questi casi è che l’aeroporto sia dotato di un wifi. Per non spendere dei miliardi in roaming. E invece no, a Sofia non c’era. Quel giorno anche se stanca mi sentivo abbastanza socievole. E poi essendo sola avevo voglia di chiacchierare.

Ricordo che una ragazza, dai tratti molto marcati e gli occhi blu, vestita di tutto punto con borsa firmatissima e tacchi a spillo, di una magrezza non naturale, mi chiese da accendere. Iniziammo a parlare, 1, 2, 3, 4 ore.

Era bulgara, di origine rom, con una bimba e un matrimonio fallito alle spalle. Stava partendo per il Kuwait per raggiungere il suo ricchissimo promesso sposo, al quale aveva dato la mano praticamente via telefono perché non si erano ancora mai visti. Ma lui già le aveva fatto recapitare una costosissima macchina come prova del suo amore.

Mi fece assistere a una loro video chiamata e io non potevo credere che esistessero situazioni così. Uomini così generosi non capitano tutti i giorni. Mi aiutò a passare il tempo prima del mio volo.

Da lì presi il volo per Burgas e poi dopo 30 minuti di auto, arrivai a Sunny Beach.

Non posso dire di non essermi divertita. Amo vivere di notte, amo le discoteche, i beach party e amo ballare e anche bere ogni tanto qualche vodka Red Bull o un Margarita. Però a Sunny Beach tutto è all’estremo. Senza classe, in maniera anche un po’ dozzinale. E anche i turisti che arrivano qua sembrano in un certo senso imbarbarirsi a contatto con quel contesto.

La devastazione è qui!

Ho visto giovani vomitare a ogni angolo delle strade, giovanissimi avere dei veri e propri rapporti sessuali nei locali, davanti agli occhi di tutti, ragazzi camminare vestiti solo con minuscoli perizomi alla “Borat” (anche se non nego che questo mi abbia fatto abbastanza sorridere), competizioni in cui se mostravi il seno vincevi da bere.

Gli habitué dei luoghi così mi diranno che probabilmente non c’è nulla di strano, e probabilmente è vero, ma io in un posto così non ci ero mai stata.

Cosa si fa a Sunny Beach?

E’ vero che il posto però è conveniente. Ci sono stata in pieno agosto e i prezzi dei ristoranti, dei cocktail e anche dei negozi di abbigliamento sono assolutamente abbordabili, non solo in confronto alla ben più cara Ibiza, ma anche all’Italia. In molte discoteche inoltre l’ingresso è gratuito. Per lo più, lungo la strada centrale dove si convoglia la vita mondana, ci sono dei bar con musica, dove poi alla fine tutti ballano come se si fosse in discoteca.

Al mattino questa lunga strip non è molto piena. Chi ha fatto festa il giorno prima si sveglia tardi. Ci sono quindi persone di tutti i tipi che vanno in giro per negozi e a prendere un caffè. Dalle 20 in poi circa la strada si trasforma e gli animali della notte vengono fuori nelle loro forme più aberranti.

I miei incontri surreali con personaggi strani

La fauna umana è bizzarra e mai ho fatto conoscenza di così tanti personaggi strani in una volta sola. Un famoso rapper bulgaro che canta di droga, soldi e donne con dei video poco edificanti, e che mi corteggia con un poco elegante: “You are so fucking beautiful”, proprio come succede nei film.

Un noto spogliarellista bulgaro, famoso ai media per una relazione con una soubrette locale, e che andava in giro con un terrificante gilet di pelle nera a torso nudo, che per tutta la sera in cui lo conobbi non fece altro che ripetere il mio nome al microfono davanti a orde di turiste impazzite che lo osannavano.

In ultimo, un calciatore irlandese, forse il più ordinario di tutti. Questi sono solo alcuni dei personaggi che ho conosciuto a Sunny Beach. Potrei raccontare oltre, ma in viaggio da sola è un blog di viaggi, quindi non mi dilungherò su questo.

In conclusione, forse non c’è una conclusione. Il fatto è che come al solito ritrovo le foto di vecchi viaggi e mi sento in dovere di ridargli una seconda vita raccontandoli. Altrimenti li dimenticherei, ed è come se in quei posti non ci fossi mai stata.

Volete andare a Sunny Beach? Ora che sapete cosa aspettarvi, se questo è il tipo di vacanza che volete (e che a volte ripeto, ci sta), andateci pure, ma senza false illusioni su quello che potete aspettarvi.

Dove dormire a Sunny Beach

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Cosa vedere a Sunny Beach e dintorni

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9 commenti

  • In questo istante mi trovo sulla spiaggia di Sunny Beach sdraiato comodamente sul lettino.
    L’acqua del mare è limpida e delle alghe neanche l’ombra.
    Il lungomare non è altro che un luna park lungo chilometri con tante attrazioni, negozi e disco bar restaurant. Ci sono numerosissime famiglie anche con bambini piccoli. La notte i locali si riempono di giovani e meno giovani in cerca di divertimento. Ci sono anche i casinò e qualche locale dove ballano le sexy girl. L’ambiente è pulito nonostante la gran folla serale e non si rilevano pozzanghere di vomito sulle strade. Mi sembra un posto dove ci si possa divertire anche in maniera conveniente. Per il sesso niente più o di meno di quello che si trova in altre località più blasonate. Tutto qui.

    • Ciao, Antonio..volevo chiederti…consigli Sunny Beach anche ai meno giovani? Mi pare di aver letto che non sono tutti giovanissimi…ci stavo facendo un pensierino per fine luglio..ho visto che ci sono voli bisettimanali da Milano che permettono di fare da venerdì a lunedì…io non bevo alcolici, ma andrei per divertirmi con musica e, possibilmente, facendo conoscenze del sesso opposto..ho visto che hai scritto di aver visto divertirsi gente di un po’ tutte le età..e per visitare un paese dove non sono mai stato…

      Grazie ciao,

  • Mi ha colpito una cosa: prima critichi gli uomini in cerca di avventure (vieni in Costarica e Jamaica a vedere le donne europee cosa cercano), poi definisci generoso un uomo ricco che regala una macchina ad una ragazza. Fino a quel punto ti avevo letto con interesse, ma da lì in poi ho capito che sei colma di pregiudizi se non di rancore. Ciao. Andrea.

    • A
      inviaggiodasola

      Ma Andrea, che articolo hai letto??? Non ho mai criticato gli uomini in cerca di avventure in questo articolo, ho semplicemente detto che ce ne erano tanti. E lo ero anche io in cerca di avventure :)E poi non ho mai definito generoso il ragazzo. Ho semplicemente raccontato quello che lei mi aveva detto. E in realtà ne ero anche sconvolta se vuoi saperlo. Mi sa che hai letto un articolo per un altro 🙂 Ciao

      • Scusa, ma tu hai scritto, evidenziandolo in grassetto, “italiani a caccia di avvenenti bulgare” ed anche “Era bulgara, di origine rom, con una bimba e un matrimonio fallito alle spalle. Stava partendo per il Kuwait per raggiungere il suo ricchissimo promesso sposo, al quale aveva dato la mano praticamente via telefono perché non si erano ancora mai visti. Ma lui già le aveva fatto recapitare una costosissima macchina come prova del suo amore.
        Mi fece assistere a una loro video chiamata e io non potevo credere che esistessero situazioni così. Uomini così generosi non capitano tutti i giorni”. Ecco, per questo motivo ho scritto il mio commento. Intravedo, nei tuoi, un senso di critica nel primo caso e di approvazione nel secondo. Allora diciamo che forse, essendo anche io in viaggio quasi perenne (ora sono a Cartagena de Indias, Colombia) ho maturato una certa esperienza in situazioni di ogni genere e sono dell’idea che occorra essere lineari o oggettivi nell’esprimere giudizi. Mi pare di capire che anche tu sia una ragazza che viaggia molto e forse ho inteso male. Posso aver letto bene ma inteso male. Un saluto. Andrea

        • A
          inviaggiodasola

          Esatto, inteso male ma letto bene 🙂 ti assicuro che stavo solo riportando i fatti in maniera totalmente neutrale. Un saluto, Diana

          • Costantino

            Grazie ero indeciso su un possibile acquisto di una vacanza a Sunny B. ma ora ho le idee più chiare.. magari sarà per la prossima

            • A
              inviaggiodasola

              Diciamo che ho cercato di raccontare come io l’ho vista. Però se questo tipo di vacanza può piacere, allora va benissimo come posto! Però non aspettarti un bel mare 🙂

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