
Diana Bancale, autrice del blog
Giornalista e travel blogger dal 2014. Napoletana di nascita ma vivo alle Canarie, a Tenerife.
Viaggio tanto, spesso sola, amo il mare, i sorrisi, gli animali e la pizza. Ho lasciato il lavoro per viaggiare e da allora il mio lavoro è viaggiare e creare contenuti di viaggio sul mio blog e sui social media.
Cosa fa un travel blogger? Qual è la sua giornata tipo? E’ una domanda che mi sento spesso rivolgere.
Oggi vi racconto di come funziona il mio lavoro e come sono le mie giornate tipo, sia quando lavoro da casa che quando sono in viaggio.
Scoprirete che non è tutto oro quel che luccica ma che per tanti versi è un lavoro come un altro.
Certo, ho la fortuna di girare il mondo e guadagnare grazie a questo, ma si tratta di un’attività comunque impegnativa e da fare con attenzione e serietà.
Con un’unica differenza rispetto agli altri: è un lavoro che amo immensamente!
Cosa fa un travel blogger – La mia giornata tipo a casa
Ore 9 – Mi sveglio, salto giù dal letto, preparo la pappa al cane e lo porto giù
Ore 10 – Vado in palestra
Ore 11/13 – Apro la mia agenda cartacea e controllo cosa ho da fare.
Rispondo alle email e ai messaggi sui social, sperando ci siano proposte di viaggi o di collaborazioni.
Scrivo gli articoli per il mio blog che mi sono messa in programma.
Edito le foto da inserire negli articoli.
Curo le pagine social dei miei clienti, programmando i post per i giorni successivi.
Curo i miei social e posto foto e link.
Se ho da fare degli articoli per altri magazine, li scrivo e li invio.
Ore 13.30 – Cucino, di solito qualcosa di veloce, e pranzo
Ore 14.30/20.30 – Ritorno al computer.
Controllo il mio file Excel in cui annoto i pagamenti.
Preparo fatture da inviare ai clienti o eventuali solleciti in caso di mancato pagamento.
Rispondo alle altre email e ai messaggi dei miei lettori.
Cerco potenziali clienti con cui collaborare e progetti da proporgli.
Seguo corsi online per perfezionarmi.
Cancello dall’agenda quello che ho fatto e scrivo le cose da fare per i giorni successivi.
Ore 20.30 – Preparo da mangiare e ceno, poi porto il cane giù
Ore 21.30 – Guardo una serie tv oppure esco con le mie amiche a bere qualcosa. Se devo finire qualche lavoro, resto a lavorare fino a quando non ho finito.
Una giornata molto simile a quella di un normale impiegato, con l’unica differenza che l’ufficio è la mia casa e gli orari li gestisco io.
Cosa fa un travel blogger – La mia giornata tipo in viaggio
Se sono in viaggio, molto spesso non è per vacanza ma è perché sono stata chiamata per un progetto di promozione di una destinazione o di una struttura.
Ecco allora la mia giornata tipo quando sono in viaggio per lavoro.
Ore 7 – Sveglia e partenza per le mete e le attività previste
Ore 7-19.30 – Visite, passeggiate, escursioni e altre attività da documentare in tempo reale sui social media.
In contemporanea editing delle foto e creazione dei post. Foto e video dei luoghi visitati, appunti per non dimenticare quello che ho visto.
20.30/22.30 – Cena
22.30/1.30 – Ritorno in hotel. Scarico delle foto e dei video sul computer e archiviazione nelle cartelle
Programmazione dei post per il giorno successivo.
Articoli da finire.
Rispondere alle email.
Programmazione dei social per gli altri clienti
Ore 1.30/2.00 – A letto, pronta per le attività del giorno successivo.
Come potrete vedere, il ritmo della giornata di un travel blogger in viaggio è molto diverso da quello di una vacanza.
Ci sono tante attività da fare, si parte al mattino presto e si torna in hotel solo alla sera. E lì poi bisogna mettersi ancora a lavorare.
Spesso sono viaggi brevi e quindi bisogna ottimizzare il tempo e vedere più cose possibili. Solo a volte, ci sono magari delle mezze giornate libere, in cui gestirsi come si preferisce.
E se volete sapere come ho fatto a lasciare il mio lavoro precedente per viaggiare, leggete qui!
Leggi anche: 11 anni da travel blogger: cosa è cambiato in questi anni
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3 commenti
Isabella Padoan
Molto interessante, anch’io appena finisco gli studi vorrei intraprendere questa carriera. Passa a dare un’occhiata al mio blog se ti va!
Sara
Ciao. Come te anch’io lavoro da remoto, con la differenza che faccio prevalentemente la traduttrice. Le mie giornate si svolgono più o meno allo stesso modo, in gran parte davanti al PC. Avendo una bambina piccola e un marito, quasi tutto il tempo che mi resta è per loro. Il rischio quando si lavora da casa è quello di non riuscire a scindere vita professionale e privata ed è fondamentale trovare un equilibrio.
Cassandra - Viaggiando A Testa Alta
In viaggio le mie giornate sono molto simili alle tue.
Quando sono a casa, invece, sono più frenetiche. Non essendo ancora riuscita a trasformare il mio progetto in lavoro, mi devo districare tra lavoro in ufficio, studio e blog. Mi capita molti giorni di stare alzata fino all’1 o alle 2 per finire un video od un post. Purtroppo sono molto scrupolosa e finché non l’ho finito non riesco a staccare. Spero un giorno che tutto questo mio impegno venga ripagato e che possa trasformare questa mia grandissima passione in un lavoro che mi permetta di sostenermi al 100%. Anche a me, come a te,il lavoro alla scrivania è una gabbia che vorrei lasciare. Grazie per aver condiviso la tua esperienza. Un abbraccio, Cassandra