Contenuti
- 1 Cosa è il sentiero del Melandro – Il canto degli uomini liberi
- 2 Dove si snoda il sentiero del Melandro
- 3 Un viaggio sostenibile e responsabile
- 4 L’ospitalità della Basilicata
- 5 La dimensione “umana” del cammino
- 6 A chi consiglio quest’esperienza
- 7 Perché il nome “il canto degli uomini liberi”?
- 8 Le tappe del sentiero del Melandro
- 8.1 GIORNO 1 – Da Pantano di Pignola a Satriano di Lucania
- 8.2 GIORNO 2 – Da Satriano di Lucania a Savoia
- 8.3 GIORNO 3 – Da Savoia a Sant’Angelo le Fratte
- 8.4 GIORNO 4 – Da Sant’Angelo le Fratte ad Atena Lucana
- 8.5 GIORNO 5 – Da Atena Lucana a Sasso di Castalda
- 8.6 GIORNO 6 – Da Sasso di Castalda al Pantano di Pignola
- 9 Cosa portare durante il cammino
- 10 Come organizzare il cammino
- 11 Hotel e b&b consigliati dove dormire in Basilicata durante il cammino
- 12 Dove mangiare in Basilicata durante il cammino

Diana Bancale, autrice del blog
Giornalista e travel blogger dal 2014. Napoletana di nascita ma vivo alle Canarie, a Tenerife.
Viaggio tanto, spesso sola, amo il mare, i sorrisi, gli animali e la pizza. Ho lasciato il lavoro per viaggiare e da allora il mio lavoro è viaggiare e creare contenuti di viaggio sul mio blog e sui social media.
Il sentiero del Melandro è uno dei cammini più belli e nascosti da fare in Basilicata.
Ho avuto la fortuna di percorrerlo in anteprima durante la fase di preparazione dello stesso e in questo articolo vi racconterò la mia esperienza, le tappe e perché sceglierlo.
Cosa è il sentiero del Melandro – Il canto degli uomini liberi
Il sentiero del Melandro è un percorso di 120km, ad anello, per scoprire una delle parti più nascoste della Basilicata a piedi. Idealmente lo si fa in 6 giorni e 5 notti.
Durante questo cammino “in anteprima” eravamo in circa 15 partecipanti, con l’intervento di alcuni cittadini che ci hanno accompagnato per alcune tappe e le due preparatissime guide di Ivy Tour Basilicata: Rocco e Donato.

Dove si snoda il sentiero del Melandro
Il progetto “Sentiero del Melandro – Il canto degli uomini liberi”, nasce del 2020 con l’intenzione di collegare sentieri dismessi, vecchi tratturi e altri percorsi già segnati, creando un nuovo affascinante cammino lungo la Valle del Melandro e il Parco Nazionale Appennino Lucano, in Basilicata.
Si tratta di un sentiero dove incontrerete paesaggi naturali incontaminati e siti di grande bellezza, tra montagne, campagne sterminate, borghi storici, foreste, gole, cascate, pascoli, siti archeologici e murales.

Un viaggio sostenibile e responsabile
Oltre a questo, il cammino vuole essere un tipo di viaggio sostenibile, una “destinazione umana”, che permetta ai visitatori di entrare in contatto con realtà di persone locali, testimoni e custodi delle tradizioni di questi luoghi ancora così autentici.
Avendolo provato in prima persona, devo ammettere che il fattore umano è stato proprio quello che mi è rimasto più impresso di quest’esperienza.
La bellezza dei posti in sé è innegabile, specialmente per chi come me non è abituata ad una vita nella natura e alle montagne.
Mi sorprendevo a ogni passo, anche solo a incontrare greggi di pecore, mucche che bevono alle abbeveratoie o qualche asinello, come una bimba che non ne ha mai visti prima. Perché nella vita che faccio, non ci sono più abituata.
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L’ospitalità della Basilicata
Quello che ha reso tutto più speciale è stato il poter conoscere tante persone che in queste terre vivono e che le amano a tal punto da impiegare tutte le loro energie per evitare che siano dimenticate.
Ho visto durante questo tour piccoli borghi di pochi abitanti con una grande forza, coesione e desiderio della gente di far conoscere queste terre anche a chi non ci abita, offrendole il meglio.
Per non parlare dell’ospitalità, così spontanea che ti fa sentire subito “uno di famiglia”.
La dimensione “umana” del cammino
Inoltre, aver condiviso questo cammino con altre persone, i miei compagni di viaggio, è stato per me un momento di grande ispirazione e apertura. Camminando camminando ascolti e racconti storie che ti aiutano a superare la fatica, conosci tante anime che passo dopo passo diventano amiche, ognuna delle quali ti insegna e ti lascia qualcosa.

A chi consiglio quest’esperienza
Fare un’esperienza del genere ti arricchisce dentro. La consiglio specialmente a chi è abituato a viaggiare da solo e vuole condividere quest’esperienza con un gruppo di persone con interessi simili. O anche per chi attraversa un periodo di cambiamento o a chi vuole semplicemente conoscere persone nuove.
Perché il nome “il canto degli uomini liberi”?
Il nome non è casuale, fin dalla fase di creazione del cammino stesso. Un gruppo di liberi cittadini infatti ha lavorato per collegare i sentieri ed il nome stesso del fiume “Melandro”, rimanda con la sua etimologia “melos” – canto e “andros” – uomo, a questa definizione.
Inoltre, il cammino attraversa terre che hanno dato la nascita a personaggi rivoluzionari e uomini liberi come l’anarchico Giovanni Passannante.
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Le tappe del sentiero del Melandro
Idealmente il sentiero si percorre in 6 giorni, con una media di circa 15/20 km al giorno.
I più esperti mi dicono che non è tanto però da novellina è comunque stata per me una bella sfida.
Si parte al mattino, si cammina di solito fino al pranzo, che è al sacco, e si prosegue poi fino alle 16/17, per tornare in hotel, prima di andare a cena. Nel nostro itinerario abbiamo cambiato hotel ogni giorno, soggiornando in guest house, b&b ed agriturismi.

Ecco le tappe che abbiamo fatto:
GIORNO 1 – Da Pantano di Pignola a Satriano di Lucania
19 Km – 600 m – 6h
Il primo giorno di cammino si parte dall’oasi WWF del Pantano di Pignola. Un saluto veloce alla statua della “Madonna nera”, patrona della Basilicata, segna l’inizio simbolico del percorso. Tra salite e discese, si cammina tra i boschi del Parco Nazionale Appennino Lucano dove abbiamo avuto la fortuna di trovare le prime tracce di animali selvatici come lupi e volpi.
Camminiamo poi fino al rifugio della Casermetta, dove è prevista la pausa pranzo.
Panini con formaggi e salumi locali da mangiare tutti insieme col gruppo, seduti ai tavoli da pic nic sotto l’ombra degli alberi.
Dopo un po’ di riposo si riparte per scollinare su Schiena d’asino attraversando Bosco Ralle e l’Oasi Sorbo, per tornare nel borgo di Satriano di Lucania, dove si passa la prima notte.
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GIORNO 2 – Da Satriano di Lucania a Savoia
15 Km – 450 m – 6h
Il secondo giorno di cammino parte dal bel borgo di Satriano, famoso per i suoi murales, realizzati per abbellire le facciate delle case dopo il terremoto del 1980. I murales raccontano storie, tradizioni e leggende del paese come quella del fantasma del “moccio “e quella del “rumita”, ovvero la figura dell’eremita questuante vestito di foglie di edera, diventata poi simbolo del Carnevale di Satriano.

Dopo aver visitato il centro storico, si parte alla volta della Torre normanna di Satriano, per poi proseguire lungo i crinali del Monte Caruso fino alla località Sorbo, a Savoia di Lucania, dove ci si fermerà per la notte.
GIORNO 3 – Da Savoia a Sant’Angelo le Fratte
18 Km – 350 m – 6h
La prima tappa della terza giornata di cammino prevede una visita a Savoia di Lucania, dove si trova la tomba dell’anarchico Passannante, che qui nacque.
Personaggio chiave, famoso per aver attentato alla vita di Umberto I e per le sfortunate vicende della vita che lo hanno portato prima in uno spietato carcere, poi in manicomio e poi, da morto, il suo cranio studiato ed esposto al museo.
Dal centro si cammina a piedi verso una delle tappe più belle del Sentiero del Melandro: il Vallone del Tuorno, con le sue cascate. Un posto verde, umido e fresco, dove l’acqua sgorga dalle rocce si formano delle piscine naturali di grande bellezza.

Dopo una sosta per il pranzo con vista sulle cascate, si riparte per raggiungere il paese delle cantine: Sant’Angelo le Fratte.
Questo borgo è uno di quelli che mi sono piaciuti di più, specialmente di notte, tutto illuminato e con i bei murales colorati a decorare le mura dei palazzi.

GIORNO 4 – Da Sant’Angelo le Fratte ad Atena Lucana
15 Km – 1000 m – 7h
Al quarto giorno del sentiero del Melandro, è arrivata la tappa più difficile, specialmente per il dislivello di circa 1000m! Ma ne è valsa la pena, perché la camminata ci ha regalato dei paesaggi incantevoli e delle viste emozionanti, come quella sul Golfo di Salerno da Campo di Venere.
Il cammino prosegue poi fino ad Atena Lucana, per passare la notte in un accogliente agriturismo immerso nella natura: Domus Otium.
GIORNO 5 – Da Atena Lucana a Sasso di Castalda
20 Km – 600 m – 7h
Da Atena Lucana si parte per visitare il Santuario del Crocifisso di Brienza, del 1237, che si trova in un punto molto panoramico, dal quale parte la via dei pellegrini che porta in paese, attraversando vaste campagne con pascoli con pecore e mucche.

Nel pomeriggio si arriva nel paese di Sasso di Castalda, particolarmente conosciuto per i suoi ponti tibetani sospesi: il ponte Petracca, di 95 metri, sospeso a 30 metri, e il Ponte alla Luna, lungo ben 300 metri e sospeso a 102 metri!
La durata di percorrenza dei 2 ponti è di circa 1 ora e il biglietto di accesso costa 20€.
Dopo aver cenato in un ristorante tipico in paese, ci si ferma lì per la notte.
GIORNO 6 – Da Sasso di Castalda al Pantano di Pignola
18 Km – 400 m – 7h
Ed eccoci arrivati all’ultimo giorno del cammino, quello in cui sei ormai stanchissimo ma anche malinconica all’idea che questa esperienza stia per finire. E quindi parti con grinta ancora maggiore, per affrontare gli ultimi 18km di trekking.
Partenza dal centro di Sasso di Castalda, passando per l’oasi dei cervi, fino a raggiungere la località Costara.
E poi, meraviglia: si attraversa una grande foresta di faggi, dove si trova un antico faggio di oltre 300 anni!
Da lì si risale per Madonna del Sasso e poi si costeggia il fiume Basento fino a tornare al punto di partenza del cammino: l’oasi di Pantano di Pignola.
Ed è tempo di saluti, l’ultima cena tutti insieme e la notte a Satriano, un posto che porterò sempre nel cuore.

Cosa portare durante il cammino
Una delle cose per me più difficili da organizzare prima di partire per questo cammino, è stata la scelta di cosa portare. E sappiate che scegliere bene cosa portare è proprio la cosa più importante per un buon esito del cammino 🙂 Io lo ho imparato a mie spese…
Essenziali:
-Scarpe da trekking (testate e comode)
-Borraccia di acqua da almeno 1 litro e mezzo
-Kway che copra anche lo zaino
-Zaino comodo da trekking
-Cappello per il sole
-Antizanzare
-Crema solare
-Bastoncini (non tutti li usano ma per me sono stati molto comodi e inoltre hanno evitato che mi si gonfiassero le mani per il troppo camminare)
-Pantaloni (meglio se tecnici). Io li ho preferiti lunghi per evitare il contatto con piante, rovi e punture di insetti.
-Eventuali farmaci necessari (antistaminici e cortisone nel caso di allergie)
-Snack e barrette per il percorso
Come organizzare il cammino
Il modo migliore per organizzare il cammino e percorrere il sentiero del Melandro è tramite Ivy Tour Basilicata, agenzia viaggi e tour operator specializzato in viaggi, tour e trekking organizzati in Basilicata.
Ve lo consiglio soprattutto se, anche voi come me, non siete propriamente esperti di cammini.
Vi tornerà molto comodo percorrere il sentiero accompagnati da guide che vi indicheranno la strada e daranno tante informazioni sia tecniche che suoi luoghi che vi troverete a visitare.
CONTATTA QUI IVY TOUR BASILICATA

Hotel e b&b consigliati dove dormire in Basilicata durante il cammino
Dove dormire a Satriano
B&b Italo Balbo
Camere con cucina e bagno nel centro di Satriano, con colazione inclusa nel bar convenzionato.

La tana del moccio
Bed and breakfast in pieno centro a Satriano di Lucania, che prende il nome dalla leggenda del “Moccio degli Abbamonte”, vivace bimbo il cui fantasma si dice si aggiri ancora nel paese.
Dove dormire a Savoia di Lucania
B&B Sorbo
B&b immerso nella natura con camere con bagno al piano, cucina in comune e ampio giardino circondato dalla campagna. C’è anche la possibilità di dormire in un carretto carinissimo, come ho fatto io 🙂

Dove dormire a Sant’Angelo le Fratte
B&b Every Day
Case vacanze di diverse dimensioni con cucina e bagno, nel centro di Sant’Angelo Le Fratte.
Dove dormire ad Atena Lucana
Domus Otium
Agriturismo al confine tra Basilicata e Campania, immerso nella natura, con piscina e con ottimo ristorante.
Dove dormire a Sasso di Castalda
B&b Il sasso
Bed & breakfast che offre sia camere nel centro di Sasso di Castalda che una villa immersa nel verde a 10 minuti a piedi dal centro, per chi cerca maggiore tranquillità.
Dove mangiare in Basilicata durante il cammino
Dove mangiare a Satriano
Ristorante Caluae
Ristorante che unisce la tradizione della cucina lucana alla cucina innovativa, con specialità di carni alla brace e ottima pizza.
Agriturismo Tenuta Caruso
Elegante agriturismo in una tenuta storica con squisita cucina a base di prodotti del territorio e accoglienza attenta e gentile.
Ristorante La Botte
Ristorante molto frequentato dalla gente del posto che prepara ottima cucina lucana con prodotti locali, pasta fatta in casa, deliziosi antipasti e carni.
Dove mangiare a Savoia di Lucania
Salvia Ranch
Ristorante- pizzeria con ambiente semplice ma accogliente, pizze e piatti a base di carne.
Dove mangiare a Sant’Angelo le Fratte
Ristorante la cantina
Trattoria casereccia che offre cucina tipica della Basilicata, in una bella location immersa tra le rocce di Sant’Angelo Le Fratte.
Dove mangiare ad Atena Lucana
Domus Otium
Agriturismo immerso nel verde che prepara pane e pasta fatti in casa, ottimi antipasti, secondi a base di carne e salumi e formaggi locali.
Dove mangiare a Sasso di Castalda
Ristorante Pizzeria 85
Locale tipico lucano, semplice ma accogliente con terrazzino esterno, dove mangiare pizza e cucina tipica locale; porzioni generose!
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2 commenti
BUREAU
Bonjour Diana, je suis heureuse de trouver votre blog. Depuis 8 ans je marche sur les cammino en Italie, seule puis avec mon frère. J’aurai voulu terminer cette magnifique aventure par le sentier Melandro en Basilicate. J’ai lu votre blog. Pourriez vous me dire si les indications flechées sont posées sur le chemin? ou s’il est possible de le faire sans? avec carte et GPS.
J’ai contacter ivy tour mais personne ne me donne d’informations. On me renvoit aux voyages organisés, hors j’ai besoin de faire ce voyage seule. Je pense que vous pouvez me comprendre :-).
Je serai trés heureuse d’avoir votre réponse! Merci beaucoup à vous. Jacqueline
Diana Bancale
Bonjour Jacqueline,
merci beaucoup pour votre message.
En ce qui concerne le sentier du Melandro, le parcours est en grande partie balisé, mais je recommande vivement de le faire avec une carte détaillée et un GPS, surtout sur certains tronçons plus isolés où la signalisation peut être moins évidente.
Le team de Ivy Tour devrait déjà vous avoir contactée. Si ce n’est pas le cas, vous pouvez joindre directement Rocco au numéro suivant : +39 329 532 0026. Il saura vous donner toutes les informations nécessaires pour organiser votre parcours en autonomie.
Je vous souhaite un très beau cammino en Basilicate.