Per viaggiare da sole bisogna amarsi, è la prima regola

per viaggiare da sole bisogna amarsi
per viaggiare da sole bisogna amarsi
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Giornalista e travel blogger dal 2014. Napoletana di nascita ma vivo alle Canarie, a Tenerife.
Viaggio tanto, spesso sola, amo il mare, i sorrisi, gli animali e la pizza. Ho lasciato il lavoro per viaggiare e da allora il mio lavoro è viaggiare e creare contenuti di viaggio sul mio blog e sui social media.

Tante volte mi è capitato di rispondere a chi mi chiede consigli per viaggiare da sole.

Ogni volta ho cercato di dare il mio punto di vista, trucchetti pratici per evitare problemi e insistere sempre sulla necessità di viaggiare da sole in sicurezza.

Mi sono resa conto però di non aver mai messo abbastanza in risalto una cosa fondamentale per chi viaggia da sola, e in realtà basilare per poter vivere bene.

Bisogna amarsi. Per viaggiare da sole bisogna amarsi profondamente. Essere le proprie prime fan.

Sembra banale ma invece è molto importante, soprattutto se anche voi siete convinti che viaggiare da soli significhi uscire dalla propria zona di comfort.

Perché se non ti ami, non sarai mai pronta ad accettare le tue debolezze che verranno fuori durante il viaggio. Pronta a ridere delle cose buffe che capiteranno e a sopportare le inevitabili difficoltà di una donna che viaggia da sola.

Scusate, parlo al femminile perché vivo questa situazione sulla mia pelle. Sono certa però che lo stesso possa valere anche per gli uomini.

Per viaggiare da sole bisogna amarsi

Sapete perché lo dico?

Perché solo se ti ami, sarai pronta…

a consolarti quando avrai paura di dormire da sola o di una forte turbolenza in aereo.

a perdonarti quando sarai sbadata, imbranata o timida. Accetterai il tuo carattere e non ti rimprovererai se ti dimentichi le scarpe in hotel o se non hai avuto il coraggio di interagire con le persone.

a ridere di quello che ti succede. Quando sembra che tutto stia andando nel verso sbagliato o che tutte le sfighe di viaggio si siano abbattute su di te.

a godere della bellezza di ciò che vedi. E a condividerlo con te stessa, come se fossi una tua amica.

a farti coraggio, quando penserai che una situazione sia semplicemente troppo difficile per te da affrontare.

a coccolarti, quando sarai stanca senza più energie e a rispettare i tempi del tuo fisico.

a regalarti quello che ti fa felice. È il tuo viaggio, è il tuo tempo e hai il diritto-dovere verso te stessa di viverlo nel modo che ti piace di più.

Contare solo su te stessa

In viaggio da sola puoi contare solo su te stessa ed è giusto che tu sia la tua migliore amica. Parla con te, rifletti, esamina le situazioni, razionalizza e ragiona.

Ieri ero all’aeroporto di Berlino, quando hanno annunciato il ritrovamento di una valigia sospetta ed evacuato d’urgenza il terminal.

Ero terrorizzata e sola.

Ma vi giuro che in cuor mio non mi sentivo sola.

C’ero io con me ed era mio compito farmi forza, restare lucida e positiva. Se non mi fossi amata come faccio, probabilmente sarei entrata nel panico.

Io a volte mi ritrovo a farmi delle carezze in viso per farmi coraggio quando sono spaventata, oppure in mente mi ripeto: “Forza Diana, ce la puoi fare”.

Vi sembrerà folle, ma per me è una grandissima manifestazione di amore nei miei confronti.

E senza amore e profonda stima per se stessi, credo sia molto difficile viaggiare da sole in maniera serena.

E voi, siete innamorate di voi stesse?

22 commenti

  • Stavo riguardando vecchie foto di un viaggio in Giappone di tre anni fa. In questi tre anni la mia vita è stata distrutta, ribaltata, cancellata. Ma il Giappone mi è rimasto nel cuore ed è un po’ che penso a quanto sarebbe bello tornarci, ma quando, ma con chi… e così mi è balenata l’idea di andare da sola, ho provato a cercare su google qualche idea e mi è uscito il tuo blog, e ho trovato questo articolo. Sono terrorizzata di partire da sola, di non conoscere abbastanza bene l’inglese, di perdermi, di andare in crisi, ma allo stesso tempo questo tuo discorso dell’amarsi ha in se una forza immensa. Mi hai fatto venire voglia di prenotare un volo e di accettare me stessa, nella felicità di partire da sola e nell’ansia, nella paura. ❤️ In bocca al lupo per i tuoi viaggi e grazie.

  • Queste cosa delle donne che viaggiano da sole mi affascina e incuriosisce un casino. Anche se si tratta di uomini, ma circa gli uomini è più scontato che abbiano un istinto più avventuroso e desideroso di misurare le proprie capacità.
    Probabilmente è una questione di istinto naturale, primitivo.

    Non ti nego che appena ho visto la tua foto e letto della tua netta predilizione per il mare (son capitato qui cercando “trekking+notturno”) ho pensato tra me:”Questa è una fighetta…! Questa è una di quelle che ,senza un fidanzato o un gruppo di maschi al suo servizio, non si allontana più di 1 km da dove fa lunch, brunch, happyhour, ecc“.
    Invece sfogliando il blog… ho dovuto rimangiarmi tutto ciò che avevo detto.
    Mentre leggevo velocemente i nomi delle varie località del mondo ho continuato a esser scettico (“sì ok ,viaggia, ma di nascosto avrà il maggiordomo dietro che la porta anche a pisciare”) finchè poi ho letto questo articolo che è una sorta di “guida” psicologica. E qui non si bara! Non si possono raccontare balle.
    Quando si legge di paure, di insicurezze, dei “demoni dentro di noi” e si leggono trucchetti/soluzioni così personali….ecco….qui si sente l’odore della verità.

    Mi affascina molto l’aspetto psicologico di questa modalità di viaggi: la gestione della solitudine, la paura (anche per l’uomo esistono pericoli), anche perchè il coraggio, la sicurezza in sè stessi…nessuna carta di credito può comprarli (può ovviare e sollevarci dal problema, ma non può comprare coraggio, fiducia in sè stessi, capacità di star da soli).
    Interessante la questione dell’auto-consolarsi/confortarsi/infondersi_sicurezza come se fossimo 2 entità nella stessa persona. Devo ricordarmelo, che potrebbe servirmi.
    Non l’ho mai fatto. Parlo da solo, sì, ma solo in situazioni tranquille, e mai sono arrivato a farmi carezze sul viso per darmi coraggio (ma ho fatto cose scaramantiche/religiose che non ho mai raccontato a nessuno 😀 😀 ).

    • A
      inviaggiodasola

      Ciao Marco, mi fa piacere tu riesca a comprendere quello che intendo, anche se a prima lettura può sembrare un po’ folle. Ma poi chi di noi non lo è un po’? Vedo che anche tu hai un blog da diversi anni, l’ho letto un po’ e mi piace come racconti delle tue cose anche abbastanza personali. Complimenti.
      Non riesco bene a comprendere l’associazione “amare il mare = essere fighetta”, nè tanto meno a capire come dalle mie foto tu possa avermi definito tale. Mi pare un po’ un preconcetto, che credo un viaggiatore non dovrebbe mai avere per essere tale.
      Ecco per me l’unica differenza tra un viaggiatore e un non viaggiatore, non è mica l’amare il mare, la montagna, il resort, il trekking o gli aperitivi ma è avere la mente aperta e non dare giudizi 🙂
      Grazie e in bocca al lupo per tutto, Diana

  • Condivido in pieno! Tra 2 gg parto per il mio quarto viaggio da sola. .e andrò in Florida. Quello che scrivi mi da coraggio e mi fa capire che molte altre giovani donne hanno lo stesso spirito. È bellissimo. .e come dici tu bisogna avere molta forza

    • A
      inviaggiodasola

      Che meraviglia, amo la Florida! Grande, continua così 🙂

  • Ho letto le tue parole in un momento difficile della mia vita…sono sola e sono in viaggio per imparare finalmente ad amarmi…dopo averti letto ho pianto accarezzandomi ripetendomi “ci sono io basta soffrire ora…basta”grazie perché senza conoscerti mi sei stata di grande aiuto e mi sento di dirti …ti voglio bene.

  • Hai espresso con parole ciò che era solo nella mia mente.
    Grazie.

    • A
      inviaggiodasola

      Mi fa piacere, Elisa, che il mio pensiero sia condiviso 🙂

  • serena pedemonte

    Diana… e la cosa più adrenalinica è essere una mamma divorziata e viaggiare sola con i propri figli piccoli… on the road… io l’ho sempre fatto e mi rendo conto di aver superato tante problematiche e tutto questo mi ha reso una persona migliore e sicuramente con più fiducia in me stessa… per questo sto progettando un viaggio sola soletta… grazie

    • A
      inviaggiodasola

      Beh, sicuramente una gran bella prova, con figli piccoli ancora di più! Ti auguro di viaggiare più che puoi, un abbraccio!

  • Valentina

    Grazie per questo articolo, mi ha aiutata molto. Ho vent’anni e ad agosto parto per un viaggio da sola a Monaco di Baviera per la prima volta, e questo mi agita molto. Sono capitata sul tuo blog per caso, e leggendo questo articolo, ma soprattutto vedendo come presenti il fatto di trovarsi da soli con noi stessi una cosa positiva, mi sento molto più tranquilla. Viaggiare è sempre stata la mia passione, ma sono sempre partita in compagnia, non mi era mai venuto in mente di partire da sola, e la vedevo pure come una “brutta” esperienza. Mi hai fatto vedere le cose da una nuova prospettiva.

  • Monica Manecchia

    Che meraviglioso messaggio di vita da condividere e trasmettere.
    Ho 40 anne a 18 ho cominciato a viaggiare sola e spesso mi sono fatta coraggio da sola quando ero spaventata.
    Se avessi letto te quando cominciai a esplorare il mondo, mi sarebbe stato molto utile nelle sere on cui non facevo compagnia.
    Oggi ho stampato questo tuo messaggio e lo passerò a mio figlio a tempo dovuto. Ha 8 anni ed è un grande esploratore cge ogni giorno si alza e vorrebbe andare in viaggio.
    GrazUE @

    • A
      inviaggiodasola

      Monica, dirti che ne sono onorata sarebbe riduttivo. Mi hai fatto commuovere.
      Ti auguro che tuo figlio cresca con il tuo stesso coraggio e la tua stessa passione per i viaggi.

      Un abbraccio.

  • grazie di questa condivisione.
    Mi sento Immensamente toccata quando leggo una condivisione dal cuore.
    Namastè
    Sitara Ingrid Quinti

    • A
      inviaggiodasola

      Grazie Ingrid, non sai quanto mi rende felice leggere questo tuo commento.

  • Alessandra

    Diana, non mi è mai capitata un’esperienza del genere e non so come mi sarei trovata. Ma ammiro la tua grande forza! E sono d’accordo con te, amarsi é la prima cosa se si viaggia da sole. Pensa, una volta c’era turbolenza in aereo ed io mi sono data la mano da sola e mi sono detta:”Ale,tranquilla, ci sono io”.
    Bellissimo articolo!
    Un abbraccio, Ale

    • A
      inviaggiodasola

      Ciao Alessandra, sì, ho avuto parecchia paura ma per fortuna tutto è andato bene. Ti capisco, anche io faccio proprio dei discorsi con me stessa 🙂 Un abbraccio

  • Tommaso Giannardi

    Non potrei essere più che a favore di tutto ciò che hai scritto. E poi sembrerà assurdo, ma non sei mai da sola: voglio dire che se sei in giro per strada, sei sempre circondato di gente, hai pun problema tu puoi tranquillamente fermare chiunque e chiedere. Oppure se sei in volo, hai sempre qualcuno accanto a te con cui scambiare due chiacchere ed il tempo scorre senza problemi.
    Da ex assistente di volo, mi è capitato di parlare con gente che viaggiava da sola per svariati motivi, e capisco il disagio che può venire.
    Tommaso

    • A
      inviaggiodasola

      E’ vero, se vuoi la compagnia la trovi anche da sola. Comunque che bello il tuo ex lavoro, dall’esterno mi ha sempre affascinato molto. E soprattutto mi affascina come riusciate sempre a mantenere la calma anche con le turbolenze più forti! 🙂

      • Tommaso Giannardi

        Dipende che turbolenze. Ci sono turbolenze e turbolenze! Più che paura è solo la noia che possono dare noia a livello fisico, ad esempio nausea. E’ vero lo ammetto, ho avuto delle turbolenze forti e mi hanno dato un po’ di fastidio. Ma è normale, le turbolenze più forti possono dare noia anche agli assistenti di volo!
        Per quanto riguarda la tipologia di lavoro Diana, purtroppo il lavoro dell’assistente di volo non è più quello di una volta 🙁 Le compagnie aeree tendono a ridurre sempre di più le ore di layover (delle soste) e te puoi fare voli intercontinentali di 10 ore, stai 48 ore e ritorni in base. Che peccato! 🙁

  • alessandro

    Grazie mi piace tanto cio che scrivi, mi torvi d’accordo
    buon Viaggio
    Alessandro

    • A
      inviaggiodasola

      Grazie mille Alessandro, mi fa piacere che tu condivida quello che dico.

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Chi sono

Mi chiamo Diana Bancale, napoletana di nascita ma attualmente alle Canarie.

Giornalista e travel blogger. Viaggio tanto, spesso sola, amo il mare, i sorrisi, gli animali e la pizza.

Ho lasciato il lavoro per viaggiare nel 2014 e da allora la mia vita è viaggiare e raccontarlo sul mio blog e sui social media.

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