Miami non è una città per tutti. O la ami per le sue stravaganze e i suoi eccessi, oppure per gli stessi motivi, la odi. Io personalmente, ne sono perdutamente innamorata.

13 motivi per amare Miami:

Il meteo

In qualsiasi mese la si visiti ci sono scarsissime possibilità di trovarvi meno di 25 gradi.

La movida

Se siete amanti della vita notturna potrete andare ogni sera in un locale diverso e trovarvi tanta gente che ha voglia di divertirsi.

Le stranezze

Puoi vestirti stravagante quanto ti pare e nessuno ti guarderà mai male, anche perché ci sono buone possibilità che lui stesso sia conciato in maniera ancora più bizzarra.

W il casual

Si può camminare in ciabatte per strada in pieno gennaio senza risultare strani.

Tana dei vip

Ci sono buone possibilità di fare un incontro ravvicinato con almeno un vip sulle spiagge o nei locali più di tendenza del momento. E non parlo di “vippetti”all’italiana venuti fuori dai reality. Io nel 2007 mi sono trovata a ballare accanto a Mickey Rourke e Lenny Kravitz.

L’arte di arrangiarsi

Se non sai l’inglese puoi arrabattarti con l’italiano perché la maggior parte della popolazione parla spagnolo ed ha familiarità con la nostra lingua madre. Gli stessi nostri conterranei che vivono e lavorano lì inoltre costituiscono una buona percentuale della popolazione.

La”bella vita”

Puoi entrare gratis nei bar di costosissimi hotel nei quali non avresti mai la possibilità di soggiornare e fare finta di essere un riccone (pur non avendo neanche ordinato un cocktail al bar).

Le dosi

I cocktail nei bar in Ocean Drive sono di dimensioni triple rispetto a quelli italiani. Quando ho ordinato un “giant margarita”, mi sono trovata di fronte ad una coppa grande quanto la mia faccia, equivalente ad almeno 6 cocktail standard.

H24

La maggior parte di ristoranti e fast food sono aperti 24/24, 7/7. Lo stesso vale per le “pharmacy” e i supermercati. Per la serie: se ho finito la carta igienica alle 19 della domenica di Pasqua non sarò mai spacciata.

Lo shopping

Ci sono immensi centri commerciali in cui passare la giornata ed i cui prezzi sono vantaggiosi rispetto all’Italia, specialmente durante i frequenti periodi di saldi. Tra i miei preferiti ci sono l’Aventura Mall e il Sawgrass Mills Mall (quest’ultimo non proprio a Miami, ma raggiungibile con autobus privati).

I condomini

La maggior parte dei condomini ha una palestra e una piscina al suo interno. Qualcuna anche un piccolo supermercato. Manna per i più pigri.

Rollerblade

Si può girare con i roller in città, unendo quindi la comodità degli spostamenti al vantaggio di tenersi in forma ed abbronzarsi durante il tragitto. Il top l’ho trovato quando ho visto girare in rollerblades una ragazza che portava un carrozzino con al suo interno 5 cani chihuahua, tutti elegantemente abbigliati.

Le spiagge

Le enormi distese di fine sabbia bianca di South Beach sono libere e aperte a tutti. Lezioni da imparare per l’Italia.

Se questi pro non vi hanno convinto, ecco 9 motivi per non amare Miami:

  1. I promoter petulanti: I promoter e “buttadentro” che ti tartassano ad ogni passo per convincerti ad entrare nei bar e ristoranti di Ocean Drive e Lincoln Road. Rispetto la categoria, anche perché mi ci sono trovata anch’io, però in veste di potenziali clienti l’approccio risulta davvero aggressivo e noioso.
  2. I prezzi in discoteca: In discoteca un cocktail costa non meno di 20 dollari, servito in bicchieri di dimensioni da acqua di quelli da picnic. Consiglio: se ci si sposta a piedi o in taxi conviene bere a casa ed evitare le consumazioni nei locali.
  3. La mancia: La mancia è richiesta per tutto, dal tabaccaio, al taxista, all’autista di autobus. La mancia consigliata (e che quindi il personale si aspetta) va dal 15% al 20%; qualcuno la include direttamente, qualcuno no. Consiglio di calcolarla prima in modo da avere una visione corretta della spesa che si andrà ad affrontare.
  4. Clima tropicale: Durante una splendida giornata di sole il cielo può improvvisamente riempirsi di nubi e iniziare a piovere. E voi ovviamente, essendo in spiaggia in costume, non sarete dotati di ombrello. Correrete nel primo negozio a comprarlo ed in quel momento, essendo il clima soggetto a repentini cambiamenti, la pioggia sarà finita…
  5. Il fitness: Quasi tutti sono invasati con la forma fisica e praticano sport; vedere tutti quei corpi scolpiti e abbronzati sulla spiaggia potrebbe provocare in qualcuno, non dotato dei medesimi attributi, un senso di inadeguatezza.
  6. Le lunghe code: Per entrare nei locali molte volte bisogna fare delle file lunghissime e la possibilità di entrata dipende spesso dall’umore del buttafuori e dalla numerosità di donzelle con le quali ci si accompagna.
  7. Il traffico: I limiti di velocità di percorrenza delle strade sono molto bassi rispetto a quanto siamo abituati in Italia e c’è spesso molto traffico, soprattutto nelle stagioni di punta,
  8. Succursale dell’Italia: Ci sono tantissimi italiani. Molti gestiscono attività turistiche e ristoranti; altrettanti vi si recano in vacanza. Specialmente nella stagione di punta (da dicembre a marzo) la quantità di connazionali triplica. Se siete i tipi che vanno all’estero sperando di staccare con tutto e tutti e non sentire la “parlata italica”, questo potrebbe non essere il posto che fa per voi.

E voi che ne pensate? Siete tra gli estimatori o tra i detrattori di Miami?