Cosa vedere in un giorno a Procida? La più piccola isola dell’arcipelago campano ha un fascino incredibile ed è forse la più autentica tra le tre.

Io ci sono tornata dopo essermi fermata un paio di settimane a Napoli in settembre e ne sono rimasta abbagliata. Davvero, la ho trovata talmente bella e verace che mi sono venute le lacrime agli occhi.

Se anche voi vi trovate in vacanza a Napoli, tra i vari tour da fare in città e dintorni, non perdete una gita a Procida!

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Vi racconto il mio itinerario a piedi a Procida in un giorno.

Un giorno a Procida

Stradine di Procida

Come arrivare da Napoli a Procida

Arrivare da Napoli a Procida è molto semplice.

Anche se avete un solo giorno a disposizione, potete comunque approfittarne per fare un giretto e respirare la sua atmosfera di piccola isola, ancora non troppo toccata dal turismo di massa.

Per arrivare da Napoli a Procida potete prendere:

-il traghetto, che impiega 1 ora e parte dal porto di Calata Porta di Massa e dal Molo Beverello, prezzo dai 9 ai 13 euro per tratta.

-l’aliscafo, che impiega 40 minuti ed effettua partenze sia da Calata Porta di Massa che dal Molo Beverello, prezzo dai 13 ai 16 euro per tratta.

Cosa vedere a Procida in 1 giorno

Sono stata a Procida da sola in un giorno infrasettimanale di metà settembre.

Mi sono alzata presto al mattino e ho preso il traghetto delle 9 dal Porto Calata di Massa a Napoli.

Porto di Calata Porta di Massa

Porto di Calata Porta di Massa

La giornata era splendida e caldissima, mi sono seduta sul ponte più alto della nave e mi sono goduta i caldi raggi del sole.

C’era qualche famiglia e pochi turisti, per lo più stranieri e settentrionali. Mi rallegro del fatto che dal resto d’Italia la gente stia imparando sempre di più ad apprezzare Napoli.

Ero sola, quindi osservavo tutto e tutti e non so dirvi la serena felicità di essere sul mare.

Con il vento nei capelli mi sono vista passare davanti la bellezza del golfo di Napoli che si allontanava man mano che il traghetto arrivava verso Procida.

Marina Grande

La prima tappa della mia giornata a Procida è stata Marina Grande, dove attraccano le navi.

Marina Grande di Procida

Marina Grande, porto

Da lì, dopo aver preso un caffè in uno dei tanti bar che si trovano sul lungomare, mi sono avviata a piedi, spalle al mare, verso sinistra.

Centro storico di Procida

Sono salita verso il centro storico, fatto di stradine strette e buie.

I palazzi sono segnati dalla salsedine delle isole, passano poche macchine e qualche motorino o ape car.

Per farli passare devi camminare rasente agli edifici, altrimenti rischi di essere investita.

Centro storico di Procida

Centro storico di Procida

Il paragone con i quartieri spagnoli di Napoli mi è subito venuto in mente, ma il dialetto è un altro.

Le signore di una certa età che si parlano, urlando da un lato all’altro della strada, come se ci fossero solo loro.

Un’altra signora dal balcone butta giù il paniere per farsi dare la spesa dal garzone dell’alimentari.

Proprio come faceva mia nonna fino a qualche anno fa con il fruttivendolo.

Marina di Corricella

Da Marina Grande, dopo una salita a piedi, sono arrivata a Piazza dei Martiri, dove c’è la bella chiesa vista mare della Madonna delle grazie.

Un cartello mi indica che scendendo avrei raggiunto Marina di Corricella, il villaggio più colorato di Procida.

A piedi scendo per questa strada con le case rosa, azzurre e gialle delle quali mi innamoro ad ogni passo.

Marina di Corricella

Marina di Corricella

Arrivo alla marina. C’è una calma pazzesca. Qualche gabbiano, le barche ormeggiate e l’acqua del mare blu scuro, piatta come una tavola.

Il villaggio sembra uscito dai cartoni animati, le case sono tutte di colori pastello e affacciano sul mare.

Alcune hanno delle terrazze da sogno. Non c’è lusso, o almeno non si percepisce.

Marina di Corricella porto

Marina di Corricella 

Tutto è semplice ma allo stesso tempo da sogno.

Terra Murata

Continuando a salire per l’isola a piedi, si arriva nel suo punto più alto che si chiama Terra Murata.

Non a caso è da qui che ci sono alcuni tra i panorami più belli di Procida.

Panorama da Terra Murata

Panorama da Terra Murata

Il borgo di Terra Murata è molto caratteristico e autentico.

Qui c’è il Palazzo D’Avalos, ex carcere a strapiombo sul mare. Si può visitare ma solo in alcuni giorni e con visite guidate.

Palazzo D'Avalos

Palazzo D’Avalos, vecchio carcere di Procida

Dalle finestre musica napoletana, persone affacciate che ti guardano, sapendo che sei un forestiero.

L’isolotto di Vivara

Purtroppo per ragioni di tempo non sono riuscita a visitare l’isolotto di Vivara, collegato con Procida da un suggestivo ponte che si raggiunge dalla zona della Chiaiolella.

Vivara è oasi protetta e riserva naturale e si può visitare dal venerdì alla domenica con prenotazione a pagamento.

Le spiagge

Durante la mia gita di un giorno a Procida, non potevo evitare di fare almeno un paio di ore in spiaggia.

L’isola è vulcanica quindi la sabbia è quasi nera e i fondali sono scuri. L’acqua comunque è molto pulita.

Chiaia

Da Terra Murata sono risalita a piedi verso la spiaggia della Chiaia, che si raggiunge superando Marina di Corricella e proseguendo con il mare a sinistra.

Spiaggia della Chiaia a Procida

Spiaggia della Chiaia 

Sabbia scura e fondale basso, un piccolo baretto sulla spiaggia e una bella fetta di spiaggia libera.

Bella tranquilla mi sono dedicata ad una delle cose che amo: l’abbronzatura.

Chiaiolella

Un’altra delle spiagge di Procida che ho avuto modo di visitare in giornata, è stata la spiaggia della Chiaiolella.

Mi sono spostata ancora a piedi e ci ho messo quasi un’oretta da Marina Grande.

Spiaggia della Chiaiolella

Spiaggia della Chiaiolella

La spiaggia è abbastanza lunga e ampia, con diversi stabilimenti balneari.

Da lì si raggiunge il porticciolo di Marina di Chiaiolella, dove ci sono anche vari bar e ristoranti.

Dove mangiare a Procida

Dato che a Procida ero in viaggio da sola, mi è toccato ovviamente anche andare al ristorante da sola.

Avevo voglia di mangiare di fronte al mare, rilassata e godendomi questa giornata di libertà.

Ho dato un occhio al ristorante che mi ispirava di più e ne ho adocchiato uno dove mi pareva ci fossero persone del posto, dato che conoscevano bene i gestori, a quanto pare.

Non è garanzia di bontà ma probabilmente uno del luogo non andrebbe a pranzo in trappole per turisti.

Il ristorante si chiama Il Cantinone e fa sia piatti di pesce, carne che alcune proposte vegetariane.

Come spostarsi a Procida

Dipende da quanta voglia avete di camminare. L’isola è piccola ma ha molte salite e camminare sotto al sole può essere stancante.

Io avrò camminato per almeno 4/5 ore ma lo ho fatto con piacere per soffermarmi sugli angoli dell’isola che mi ispiravano di più.

Per spostarsi a Procida comunque c’è una linea di bus che collega le zone abbastanza bene e da quanto ho visto è anche puntuale, almeno in settembre.


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