Cosa mangiare a Napoli, una delle città più apprezzate al mondo per la sua cucina e le sue specialità. Ecco alcuni piatti tipici napoletani da provare durante un viaggio nel capoluogo campano.
Diana Bancale, autrice del blog
Giornalista e travel blogger dal 2014. Napoletana di nascita ma vivo alle Canarie, a Tenerife. Viaggio tanto, spesso sola, amo il mare, i sorrisi, gli animali e la pizza.Ho lasciato il lavoro per viaggiare e da allora il mio lavoro è viaggiare e creare contenuti di viaggio sul mio blog e sui social media.
Solitamente chi torna da Napoli, resta piacevolmente sorpreso dalla varietà e dalla bontà della sua cucina.
Io stessa, che ci sono nata, tutte le volte che torno a Napoli, non vedo l’ora di assaggiare quelli che un tempo erano piatti che mangiavo tutti i giorni e che per me non hanno eguali.
Un viaggio a Napoli non sarebbe completo senza averne assaporato la meravigliosa cucina napoletana.
Volete dei consigli sui piatti tipici da provare? Ecco allora la mia selezione!
Cibi tipici da mangiare a Napoli
Gattò di patate (o gateau di patate)
Uno sformato di patate con prosciutto e mozzarella, oppure provola e salumi vari. La crosta è resa croccante dal pan grattato cotto al forno. Un piatto semplice ma molto gustoso. Me lo faceva sempre mia nonna…
Il “gattò” di patate napoletano
Mozzarella di bufala
La mozzarella di bufala, fatta col latte delle bufale campane, è uno dei prodoti tipici napoletani per eccelleza e per me è unica al mondo.
Per gustarla al meglio, ricordate che quando è fresca non va MAI messa in frigo ma tenuta fuori, all’interno del suo siero. Dopo un giorno, quando non è più fresca, viene conservata in frigo ed utilizzata per cucinare.
La potete trovare di diverse dimensioni e anche in forma di bocconcini di mozzarella o treccia.
Fior di latte e provola
La mozzarella di latte vaccino è chiamata fior di latte, mentre la sua variante affumicata è la provola. Entrambe deliziose, e anche queste quando fresche vanno tenute fuori frigo per non comprometterne il sapore.
Salsiccia e friarielli
Non mangio più carne da anni ma salsiccia e friarielli è un pilastro della cucina napoletana. I friarielli sono verdure amarognole simili alle cime di rapa, che vengono stufate in padella con olio e aglio.
Salsiccia e friarielli
Sono un ottimo contorno. Io ne mangerei a quintali!
Pizza di scarole
Una delle mie preferite. Si tratta di una pizza ripiena di scarole, cotte insieme a olive, capperi e pinoli che vengono precedentemente rosolati insieme.
Casatiello
Chiamato anche tortano, si tratta di una sorta di torta salata moto nutriente, a base di formaggio, salame e uova. Si mangia per lo più per il pranzo di Pasqua.
Timballo di riso che può essere preparato in diverse varianti. Mia nonna lo faceva con mozzarella e funghi, altrimenti si può fare con il ragù napoletano, piselli, pancetta, funghi, fior di latte o provola, polpettine di carne, salsicce e uova sode.
Pizza rustica
La pizza rustica napoletana è una deliziosa torta salata ripiena di ricotta, formaggi e salame piccante. Si può mangiare tiepida o fredda.
Frittata di pasta
È uno di quei piatti tipici di Napoli che si portano in gita o in spiaggia, perché si mangia con le mani come se fosse un panino. Si prepara con la pasta avanzata del giorno prima e le uova, mescolate e cotte come una normale frittata.
La frittata di maccheroni
Io la adoro e mangiata fredda mi piace ancora di più!
Dove dormire a Napoli
Luxury – Grand Hotel Vesuvio : Situato sul lungomare, il prestigioso Grand Hotel Vesuvio vanta una piscina coperta, un centro fitness, un’area benessere con vasca idromassaggio, sauna e bagno di vapore, Wonderful Sky Lounge Solarium & Cocktail Bar con vista sul mare, camere spaziose ed eleganti, ricca colazione a buffet. Al ristorante Caruso Roof Garden potrete gustare piatti classici italiani.
4 stelle – Eurostars Hotel Excelsior : A 300 metri da Castel dell’Ovo, l’Hotel offre una terrazza, un ristorante con piatti della cucina mediterranea e internazionale, camere eleganti e accessoriate con vista sul mare, colazione continentale a buffet con prodotti fatti in casa, centro fitness, sala conferenza e bar.
Economico – House Caracciolo : Nel centro storico di Napoli, offre comode sistemazioni con bagno privato e navetta dall’aeroporto gratuita.
Pasta e patate con la provola
La pasta e patate con provola affumicata è un piatto tradizionale della cucina napoletana povera. Irresistibile pur nella sua semplicità.
Pizza margherita
La pizza napoletana non ha bisogno di presentazioni. Soffice e sottile all’interno, col cornicione morbido rialzato. Leggera e facilmente digeribile, grazie alla lunga lievitazione.
Quando la pieghi non si spezza, ma resta morbida.
La vera pizza margherita napoletana
La mia preferita è la classica margherita, fatta con molta salsa di pomodoro, poco fior di latte e basilico. Se volete assaporare ancora di più la pizza nella sua semplicità, vi consiglio di provare la “marinara” che ha solo salsa di pomodoro, aglio, olio e origano.
Pizza fritta
A Napoli è uno dei cibi da street food più conosciuti. L’impasto è fatto con pasta per la pizza ripiena di ricotta, salame e mozzarella e poi fritto.
La pizza fritta napoletana
Pizza Montanara
L’impasto è sempre quello della pizza, che viene fritto come in una pizza fritta e preparato in forma generalmente tonda. In cima ci sono la salsa di pomodoro, un tocchetto di mozzarella e una foglia di basilico. Squisita nella sua semplicità, è uno dei piatti di street food napoletano più amati.
Parmigiana di melanzane
Un grande classico della cucina napoletana preparato anche in altre regioni italiane. A Parma , per esempio, dove ho vissuto 20 anni, le chiamano “melanzane alla parmigiana” e credo che ogni regione se ne arroghi un po’ la paternità 🙂
La parmigiana di melanzane di mia mamma 🙂
Le melanzane sono tagliate a fette e messe a scolare per perdere acqua, dopodiché fritte (per un napoletano è inaccettabile che siano grigliate!). Vengono poi poste a strati in una teglia con salsa di pomodoro, mozzarella, parmigiano e basilico e infornate.
Polpo alla Luciana
Uno dei piatti di pesce più buoni della cucina napoletana, originario del Borgo di Santa Lucia, a Napoli. Il polpo viene preparato in una casseruola con pomodoro, aglio, capperi e olive nere (preferibilmente olive di Gaeta). Solitamente questo piatto viene accompagnato da crostini di pane.
Pignatiello
Restando in tema di secondi piatti napoletani a base di pesce, vi propongo anche il cosiddetto “pignatiello”. In questa ricetta cozze, vongole, calamari e gamberi vengono cotti lentamente in un coccio (chiamato appunto pignatiello) insieme al pomodoro.
Il risultato è una buonissima zuppa di pesce.
Ragù napoletano
Questo è un piatto che solitamente è tipico delle feste in quanto la sua preparazione è abbastanza laboriosa dato che deve cuocere a fuoco lento per circa 6 ore.
Il ragù, che viene utilizzato come condimento della pasta, è preparato con salsa di pomodoro e carne di manzo (anche se in alcune ricette viene fatto con carne di maiale).
Sugo alla genovese
A Napoli quando si sente un odore forte di cipolla, ci si chiede: “Ma hai fatto la genovese?” Questo perché questo tipico sugo napoletano viene preparato appunto con cipolla (da cui l’odore forte) e carne di manzo.
Spaghetti alla puttanesca
Questa ricetta è abbastanza semplice, tanto che negli anni universitari era un po’ il mio cavallo di battaglia 🙂 Si tratta degli spaghetti con olio, salsa di pomodoro, capperi e olive (detti in napoletano “aulive e chiapparielle”).
Pasta fagioli e cozze
Un primo piatto assolutamente da provare a Napoli è questa pasta condita con una combinazione di due ingredienti a prima vista poco affini: i fagioli e le cozze. Cotti in un solo tegame, danno vita a un piatto molto cremoso. Considerato non leggerissimo, è più un piatto invernale.
Calamarata napoletana
Un primo piatto napoletano di pesce preparato con una tipica pasta a forma di anelli di calamaro chiamata appunto “calamarata”. Viene scolata al dente e risottata insieme agli anelli di calamaro e i pomodorini. A me piace tantissimo!
Braciole al sugo
Un secondo piatto di carne napoletano sono queste fettine di carne di manzo ripiene di pecorino, prezzemolo, aglio e pinoli, chiuse ad involtino con degli stuzzicadenti e cotte nel ragù napoletano. Non chiedetemi però come sono perché non mangio carne da tanti anni!
Spaghetti con le vongole
Uno dei piatti tipici della cucina napoletana, ormai diffuso e amato in tutto il mondo.
La ricetta originale prevede che vengano preparati in bianco ma ci si può aggiungere anche qualche pomodorino. Le vongole usate sono quelle veraci del Mar Tirreno.
Si tratta di un contorno che si prepara tagliando le zucchine a rondelle, friggendole in olio extravergine d’oliva e condendole con aceto e menta.
Zucchine alla scapece
Melanzane a funghetto
Le melanzane a funghetto sono un contorto a base di melanzane fritte e pomodori ramati, ottime anche per condire la pasta. Uno di quei piatti da mangiare a Napoli adatti a chi ama le verdure.
Melanzane “a funghetto”
I dolci tipici napoletani
Sfogliatella frolla e riccia
Le sfogliatelle ricce e quelle frolle sono uno dei dolci tipici più amati della pasticceria napoletana. Tra i prodotti tipici da mangiare a Napoli meritano sicuramente una menzione particolare.
Torta caprese
Come dice il nome, questa torta è nata sull’isola di Capri. Viene preparato con farina di mandorle, cacao, zucchero, burro, uova e zucchero a velo. E’ adatta anche a chi segue una dieta senza glutine.
Mustacciuoli
Dolci tipici del Natale a Napoli . A me personalmente non piacciono ma a casa mia non mancano mai 🙂 Sono croccantissimi biscotti speziati ricoperti di cioccolato fondente, senza uova né derivati del latte, quindi adatti anche a chi segue una dieta vegana.
Babà
Forse il dolce napoletano per eccellenza, preparato con pasta lievitata con lievito di birra e caratterizzato dal sapore al rum.
Cornetto
Fatto di pasta brioche, che lo rende soffice e profumato. Un must della colazione napoletana insieme alla cosiddetta brioche col tuppo.
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anche i veri panzarotti di patate sono napoletani e non quelli pugliesi che in effetti sono una cattiva copia della millenaria pizza fritta, poi dimenticate gli scialatieli, il risotto e gli spaghetti alla pescatora la pasticceria mignon ed i loro fratelli piu grandi come la zuppetta, gli sciu’ misteriosamente diventati bigne’ pur di non ammettere che sono napoletani, la santarosa, gli struffoli, la pizza chiena, i cannelloni e la lasagna(è una balla colossale che sono emiliani) la pasta con fagioli e altri tipi di legumi, la parmiggiana di melenzane che i siciliani dicono loro storpiandone addirittura il nome in arabo(mi devono dire la mozzarella ed il pomodoro del ragu’ dove lo pigliavano visto che il cultore culinario, viaggiatore e scrittore ippolito cavalcanti trovo’ queste melenzane fatte cosi solo a napoli,e lo stesso per il ragu ed i latticini), poi che dire d tutti i piatti con i frutti di mare incominciando dalle cozze le quali erano schifate da tutti e da tutti indicate come portatrici di immonde malattie, adesso e solo adesso al nord chiamano i lupini cosi’ mentre prima li chiamavano vongole, poi la vera zuppa di pesce con le freselle, a napoli anche un semplice tarallo è superiore a quelli cosi’ chiamati in altre regioni. poi coviglie,spumoni,code di aragoste ed infine il re dei dolci freddi ovvero il gelato che si faceva con la neve del vesuvio stipata in cellari sotterrati per l’estate, pure i canali tematici come history channel e discovery hanno detto che il gelato e nato a napoli e hanno fatto vedere una ricetta antica scritta in napoletano di proprieta’ di un discendente di una vecchia famiglia di nobili napoletani, quindi a noi carta canta, loro possono scrivere solo eresie e bugie come ci hanno abituati con l’arrivo dell’ infame gaibaldi 160 anni fa il quale poi in punto di morte si era pentito poiche aveva visto che il sud passava in breve da ricco libero e felice a povero, infangato, oppresso e sottomesso tanto da costingerci a vagare per il mondo in cerca di un lavoro e di una vita migliore. adesso il cenone ed i botti di fine d’anno sono diffusi in italia ed oltre, prima era una prerogativa del sud e napoli in particolare, quindi hanno preso tutto di noi, ma non lo ammetteranno mai, ps, napoli cresce a vista d’occhio,la fenice è risorta dalle proprie ceneri e cosi’ succede a noi con la divina provvidenza e con l’aiuto di cristo poiche’ popolo devoto e cristiano, mentre chi ci opprime adesso un giorno ritornera’ alle loro antiche ed endemiche carestie e pandemie e striscera’ come nei millenni pre savoia e gaibaldi ai nostri piedi
Pur sentendomi molto napoletano in fondo al cuore discordo fortemente con questo commento che rivela si` un forte senso di appartenenza ad una cultura del cibo straordinaria quale quella napoletana, pero` affermate che la maggior parte delle ricette italiane appartengo a Napoli mi sembra un po` eccessivo.
un po` di obbiettivita` non guasterebe affatto!
ma sì chiaro perch`è richissima veramente deliziosa e ne dovrebbe essere protetta per tutte le sue specialità e principalmente per la sua pizza,piatto emblematico non solo da napoli,ma da napoli verso il mondo….!!!
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12 commenti
Basile
anche i veri panzarotti di patate sono napoletani e non quelli pugliesi che in effetti sono una cattiva copia della millenaria pizza fritta, poi dimenticate gli scialatieli, il risotto e gli spaghetti alla pescatora la pasticceria mignon ed i loro fratelli piu grandi come la zuppetta, gli sciu’ misteriosamente diventati bigne’ pur di non ammettere che sono napoletani, la santarosa, gli struffoli, la pizza chiena, i cannelloni e la lasagna(è una balla colossale che sono emiliani) la pasta con fagioli e altri tipi di legumi, la parmiggiana di melenzane che i siciliani dicono loro storpiandone addirittura il nome in arabo(mi devono dire la mozzarella ed il pomodoro del ragu’ dove lo pigliavano visto che il cultore culinario, viaggiatore e scrittore ippolito cavalcanti trovo’ queste melenzane fatte cosi solo a napoli,e lo stesso per il ragu ed i latticini), poi che dire d tutti i piatti con i frutti di mare incominciando dalle cozze le quali erano schifate da tutti e da tutti indicate come portatrici di immonde malattie, adesso e solo adesso al nord chiamano i lupini cosi’ mentre prima li chiamavano vongole, poi la vera zuppa di pesce con le freselle, a napoli anche un semplice tarallo è superiore a quelli cosi’ chiamati in altre regioni. poi coviglie,spumoni,code di aragoste ed infine il re dei dolci freddi ovvero il gelato che si faceva con la neve del vesuvio stipata in cellari sotterrati per l’estate, pure i canali tematici come history channel e discovery hanno detto che il gelato e nato a napoli e hanno fatto vedere una ricetta antica scritta in napoletano di proprieta’ di un discendente di una vecchia famiglia di nobili napoletani, quindi a noi carta canta, loro possono scrivere solo eresie e bugie come ci hanno abituati con l’arrivo dell’ infame gaibaldi 160 anni fa il quale poi in punto di morte si era pentito poiche aveva visto che il sud passava in breve da ricco libero e felice a povero, infangato, oppresso e sottomesso tanto da costingerci a vagare per il mondo in cerca di un lavoro e di una vita migliore. adesso il cenone ed i botti di fine d’anno sono diffusi in italia ed oltre, prima era una prerogativa del sud e napoli in particolare, quindi hanno preso tutto di noi, ma non lo ammetteranno mai, ps, napoli cresce a vista d’occhio,la fenice è risorta dalle proprie ceneri e cosi’ succede a noi con la divina provvidenza e con l’aiuto di cristo poiche’ popolo devoto e cristiano, mentre chi ci opprime adesso un giorno ritornera’ alle loro antiche ed endemiche carestie e pandemie e striscera’ come nei millenni pre savoia e gaibaldi ai nostri piedi
Gianluca
Pur sentendomi molto napoletano in fondo al cuore discordo fortemente con questo commento che rivela si` un forte senso di appartenenza ad una cultura del cibo straordinaria quale quella napoletana, pero` affermate che la maggior parte delle ricette italiane appartengo a Napoli mi sembra un po` eccessivo.
un po` di obbiettivita` non guasterebe affatto!
inviaggiodasola
Grazie mille per questo ricchissimo e interessante commento! La cucina napoletana è storia!
Rosanna
La cucina napoletana è una ricchezza che ci invidiano tutti!
desouzajunior
ma sì chiaro perch`è richissima veramente deliziosa e ne dovrebbe essere protetta per tutte le sue specialità e principalmente per la sua pizza,piatto emblematico non solo da napoli,ma da napoli verso il mondo….!!!
inviaggiodasola
Concordo, unica al mondo!
Gennaro De Gregorio
MANCA IL PIÙ FAMOSO IN ASSOLUTO, E NON SOLO DELLA CUCINA NAPOLETANA. SPAGHETTI POMODORO E BASILICO ED ANCHE AGLIO E OLIO ED ANCHE LA GENOVESE.
inviaggiodasola
Vero! Consideralo aggiunto 🙂
Alessandro Esposito
Ciao a tutti.
Per me la cucina napoletana è la migliore in tutta Italia e al Mondo.
E la Pizza viene anche da Napoli!
Ciao
assunto
bellissimo un cuofono
Gennaro casalao'
La cucina napoletana è la migliore, e chi dice il contrario non l’ha mai assaggiata!