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Itinerario di 3 settimane per un viaggio nelle Filippine da sogno: da Manila a Siargao, passando per Boracay, Malapascua, Bohol e Palawan.


CONSIGLI PER ORGANIZZARE UN VIAGGIO ALLE FILIPPINE

Assicurazione viaggio per le Filippine: Assicurazione Heymondo con sconto del 10%

Hotel dove dormire alle Filippine: Le migliori offerte di Booking.com

Voli interni per le Filippine + bus: Le proposte di 12goasia per spostarsi alle Filippine

Tour in barca di 3 giorni da Coron a El Nido: Bellissimo tour (da 12 persone) da Coron a El Nido in un’imbarcazione tipica con varie tappe tra le isole meno note dell’arcipelago.

Itinerario Filippine 3 settimane

Prima di partire me lo avevano detto che stavo per visitare uno dei paesi più belli del mondo e adesso che è passato qualche mese dalla mia vacanza nelle Filippine posso confermare quella che era l’opinione dei più.

Le Filippine mi hanno stregata. Il mare è di una bellezza surreale, le persone sono gentili ed ospitali e il paese sa ancora offrire nella maggior parte delle località una semplicità commovente.

Non parlo di perfezione perché dobbiamo tenere presente che siamo comunque in un paese asiatico in via di sviluppo ma la bellezza è anche in questo: nelle capanne cadenti agli angoli della strada, nei galli che camminano per strada indisturbati e nei bimbi che ti guardano incuriositi dai tuoi tratti somatici diversi.

itinerario filippine

Ho avuto la fortuna di visitare le Filippine tra maggio e giugno 2022, appena dopo la riapertura al turismo internazionale dopo due anni di pandemia di covid.

Questo mi ha permesso di godermi il paese senza turismo di massa e con la gioia degli abitanti pronti a riaprirsi al mondo esterno.

Sono stata nelle Filippine quasi un mese ma l’itinerario che vi propongo si adatta bene anche a 3 settimane di viaggio. Ecco quali sono state le tappe del mio tour nelle Filippine.

In questo articolo vi racconto invece i requisiti, massimali e costi per scegliere la migliore assicurazione viaggio per le Filippine.

Prima di scoprire l’itinerario, leggi Come organizzare un viaggio nelle Filippine

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Itinerario Filippine – Giorno 1 e 2

Manila, la capitale delle Filippine (Isola di Luzon)

Non potrei paragonarla a nessun’altra metropoli che ho visto nel sud-est asiatico. Innanzitutto, Manila più che una città è un’area metropolitana composta da 17 diverse città per un totale di 12 milioni di abitanti.

La città è un misto di architettura coloniale spagnola e grattacieli ed ha una altissima densità di popolazione.

Solitamente quando sento dire che un luogo è brutto, mi rifiuto di arrendermi a questa idea perché nei miei viaggi ho sempre trovato qualcosa di bello in tutto.

Per esempio, per me, Bangkok, che a molti non piace, è una città interessantissima e nella quale vivrei.

E così ho cercato di fare anche per Manila ma devo dire che non mi è rimasta particolarmente impressa in positivo.

Io vi consiglio quindi di passarci un giorno o massimo due.

Come spostarsi a Manila

Per spostarvi a Manila avrete l’imbarazzo della scelta: dai taxi a Grab, da Uber ai tuk-tuk, ai tricicli di tutte le fogge.

Se volete un’esperienza adrenalinica (e anche bella scomoda) potete provare come ho fatto io a girare per le strade di Manila con un triciclo (con conducente in moto). Sicuramente sarà qualcosa che non vi capiterà in tanti altri posti al mondo.

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Il quartiere di Intramuros a Manila

Se volete visitare Manila, nel cuore del centro storico sorge Intramuros, una città di epoca coloniale circondata da mura. Qui potrete vedere la chiesa barocca di San Agustin, del XVI secolo, e Forte Santiago, storica cittadella ed ex prigione militare.

quartiere intramuros manila

Le migliori escursioni da Manila

Ecco alcuni tour guidati con partenza da Manila che ti risparmieranno tempo e pensieri:

Tour guidato di Manila – alla scoperta dei punti più importanti della capitale filippina

Tour di Intramuros in bicicletta – tour della zona storica di Intramuros su una bicicletta di bambù

Escursione a Hidden Valley Springs – Per fare il bagno nelle piscine naturali lontano dal caos di Manila

Dove dormire a Manila – la zona di Makati

Preferibile dormire nella zona di Makati, quella con standard più occidentali e hotel di qualità, perché altre zone potrebbero essere veramente troppo caotiche e trafficate. La zona inoltre si trova a poca distanza dall’aeroporto.

Considerate però sempre di partire con ampio anticipo se avete un volo perché il traffico di Manila in certi orari può essere davvero paralizzante e così anche le varie file in aeroporto.

Io ho dormito nella zona di Pasay (vicino a Makati) presso l’hotel 5 stelle Sofitel Philippine Plaza Manila, che ha un bel parco acquatico, palestra e un ottimo ristorante dove organizzano cene con buffet internazionale di altissima qualità.

Itinerario Filippine: Giorno 2, 3 e 4 

Siargao, l’isola del surf alle Filippine

Con un volo interno di poco più di 1 ora arriverete da Manila a Siargao, conosciuta come la capitale del surf delle Filippine. L’atmosfera è quella rilassata e un po’ hippy dei surfisti. Non ci sono grandi resort ma per lo più bungalow hotel, dei quali molti vista mare e a poco prezzo.

La zona più turistica e con maggiori servizi è quella chiamata General Luna, nel lato sud-est dell’isola. Da qui noleggiando uno scooter potrete tranquillamente spostarvi nelle spiagge e visitare il resto dell’isola.

cosa vedere a siargao

Diversi food truck agli angoli della strada, baretti e ristoranti tipici e il centro con la chiesa e il campo da basket dove si raduna al tramonto una folla di giovani e gente del posto. La sera ci sono diversi bar e locali frequentati da giovani, sia locali che expat.

Il posto da non perdere per i surfisti è Cloud 9 oppure la spiaggia di Pacifico, a nord dell’isola. Visitate anche le cascate Tak Tak, dove soprattutto nel fine settimana le famiglie del posto vanno a fare picnic e bagni.

Molte strade non sono asfaltate. Siargao è un’isola verdissima e molto bella con i suoi palmeti, le lagune, le risaie e il mare cristallino. Purtroppo, devastata dal tifone Odette del dicembre 2021, è però in ripresa e si lavora alacremente per ricostruire gli edifici e le strutture distrutte.

isola di Siargao

Dove dormire a Siargao

Se vi piace l’idea di dormire in un bungalow vista mare a praticamente pochi secondi dalla spiaggia, il Surfing Carabao Beach Houses è quello che fa per voi. Struttura recentemente rinnovata fatta di bungalow vista mare e con un ottimo rapporto qualità prezzo.

dove dormire a siargao

Itinerario Filippine – Giorno 4 

Arrivo a Cebu da Siargao

Per proseguire il vostro itinerario alle Filippine di tre settimane, prendete un volo da Siargao a Cebu.

Dato che spesso gli spostamenti (soprattutto quelli via terra) possono essere lunghi ed è difficile organizzarsi in una sola giornata, il mio consiglio è quello di passare la notte a Cebu per poi ripartire la mattina seguente con calma.

Il giorno dopo proseguite il vostro viaggio verso la tappa successiva: l’isola di Bohol.

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Itinerario Filippine: giorni 5, 6 e 7

Isola di Bohol con le Chocolate Hills

Per arrivare a Bohol da Cebu potete prendere un traghetto dal porto di Cebu che in 2 ore vi porterà nell’isola, famosa soprattutto per le sue Chocolate Hills e per i suoi fondali perfetti per immersioni e snorkeling.

Per la prenotazione di bus e traghetti alle Filippine io ho usato il sito di 12GoAsia (che conoscevo già dal mio viaggio da sola in Vietnam) e con il quale mi sono sempre trovata molto bene.


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L’area di Alona beach a Panglao

Una volta arrivata al porto di Tagbilaran, a Bohol, ho preso un transfer trovato direttamente sul posto per raggiungere l’isoletta di Panglao, collegata a Bohol da un ponte.

Ho deciso di dormire nella zona di Alona Beach perchè più servita rispetto ad altre, con diversi hotel vista mare o comunque a distanza facilmente percorribile a piedi e tanti ristoranti e bar.

alona beach panglao

Nel periodo del mio viaggio nelle Filippine c’era pochissimo turismo internazionale e così Alona Beach era viva ma non caotica, quindi mi sono trovata piuttosto bene.

Bella la spiaggia e l’idea di poter mangiare vista mare nei tanti ristoranti praticamente sulla sabbia.

Le più belle escursioni da fare a Bohol

Le Chocolate Hills 

Sicuramente una delle attrazioni più famose di Bohol sono le sue “colline di cioccolato” così chiamate per il colore marroncino che acquistano durante la stagione secca.

Si tratta di una formazione geologica di migliaia di colline ognuna tra i 30 e i 50 metri che esistono solo in questa specifica parte del mondo.

chocolate hills bohol

Sulla loro cima non ci sono nè alberi nè altra vegetazione se non erba. Potete visitarle con un tour guidato e quindi ammirarle dalla sommità di un punto panoramico oppure prendere parte ad un tour in buggy e guidare accanto tra di esse.

LEGGETE QUI PER SAPERNE DI PIU’ SULLE CHOCOLATE HILLS DI BOHOL

Il santuario dei tarsi

Durante una escursione tra le campagne di Bohol, un’altra tappa irrinunciabile sarà il santuario dei tarsi, dei minuscoli primati (i più piccoli del mondo) che vivono solo qui alle Filippine e nelle isole Sonda.

Nel santuario abitano diversi esemplari, che potrete ammirare mentre dormono sugli alberi ma assolutamente non disturbare perchè molto delicati e facilmente stressabili.

PS: Per favore, evitate di farvi selfie con loro o fare troppo rumore, sappiate che io vi vedo! 🙂

santuario tarsi bologna
tarsio filippine

Qualcuno nel mio tour li ha definiti “mostriciattoli” ma per me sono invece veramente adorabili.

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Itinerario Filippine – Giorni 7, 8, 9, 10

Il passaggio da Bohol a Malapascua è stato il più lungo e pieno di mezzi di trasporto. In un solo giorno credo di aver battuto il record di mezzi di trasporto presi 😉

Da Panglao infatti sono arrivata col tuk-tuk al porto di Bohol, Tagbilaran.

Ho preso poi il traghetto per Cebu e da Cebu un taxi scooter per la fermata degli autobus pubblici.

Infine ho preso uno sgangheratissimo bus per arrivare in 4 ore a Port Maya, porto al nord di Cebu e in ultimo una barca che in circa 30 minuti mi ha portata a Malapascua.

barca cebu malapascua

Comodo? No. Veloce? Nemmeno. Valsa la pena? Sì, Malapascua è un sogno di isola.


PS: In alternativa ai bus pubblici ci sono i van di tipo 10 posti che costano un po’ di più e ci mettono leggermente meno tempo. Partono anch’essi dalla stazione dei bus di Cebu e arrivano in vari luoghi tra cui Port Maya (da dove partono le barche per Malapascua).

Se vi devo dire però che siano più comodi dei bus vi mentirei perchè in realtà si sta molto stretti e gli autisti tendono a riempirli al massimo (io per esempio ci ho viaggiato ed ero seduta su uno sgabello di fortuna senza spalliera incastrato tra un posto e l’altro).

L’alternativa più comoda sono senza dubbio i transfer privati o i taxi ma il budget da calcolare in questo caso lievita decisamente. Quindi, preparatevi: un viaggio alle Filippine con budget medio o basso è anche un viaggio scomodo quindi non adatto se siete schizzinosi o pigri :).

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Isola di Malapascua

Bene, dopo tutta questa trafila sono finalmente arrivata (tra l’altro con una bella navigazione al tramonto) sull’isola di Malapascua, per me la più bella tra le isole delle Filippine. Lo so, è un’affermazione forte ma è quella che mi ha emozionata di più.

Già l’arrivo sull’isola ha qualcosa di magico. Le acque del porto sono cristalline e piene di pesci e il porto altro non è che una lunga passerella in legno che porta agli imbarchi. Dopo di che, passi dalla spiaggia e arrivi in paese.

come arrivare a malapascua

Le strade sono tutte di sabbia, non ci sono auto (solo qualche scooter e i soliti tricicli). Non ci sono palazzi ma solo capanne e casette, tantissimi galli come animali domestici e caprette, cagnolini a non finire e bimbi che giocano sulla spiaggia e fanno il bagno in quelle acque da sogno.

Le tipiche imbarcazioni per la pesca sono ormeggiate sulla riva e in giro ho incontrato solo gente del luogo, in tutto una decina di turisti. Ci sono diverse scuole di diving, soprattutto per le immersioni con gli squali volpe e qualche ristorante e bar sulla spiaggia.

cosa vedere a malapascua

Sull’isola vi consiglio quindi sicuramente di fare snorkeling (e immersioni se siete capaci)e poi visitate la spiaggia di North Beach, nell’estremità nord dell’isola. Vi dico solo che è diventata la mia spiaggia preferita al mondo, per adesso. Prego, non ringraziatemi 🙂

itinerario viaggio nelle filippine

Dove dormire a Malapascua

Non avendo un mezzo di trasporto e amando spostarmi a piedi ho scelto una struttura a 3 minuti a piedi dal porto (vi si poteva accedere con due passi dalla spiaggia). Si chiama Kokay’s Maldito Dive Resort ed ha belle stanze vista mare e un buon rapporto qualità prezzo.

dove dormire a malapascua

Ha inoltre un bar ristorante con cucina internazionale dove mangiare vista mare.

Nelle vicinanze inoltre ci sono un paio di ristoranti italiani che potrebbero tornare comodi nel caso abbiate un po’ di nostalgia della cucina di casa. 

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Itinerario Filippine – Giorno 10, 11, 12 e 13

Per arrivare da Malapascua alla tappa successiva (isola di Boracay) anche è stato un bel viaggetto. Bisogna infatti arrivare all’aeroporto di Cebu dal porto e da lì prendere un volo per l’aeroporto di Caticlan, sull’isola di Panay.

Una volta a Caticlan, all’interno del minuscolo aeroporto ci sono dei desk dove potrete acquistare per una decina di euro il servizio di transfer per il porto + traghetto per Boracay.

Arrivati al porto dovrete pagare 3 o 4 tase (ambientali, etc, per un totale di qualche decina di euro) agli appositi sportelli e generalmente senza capire cosa state pagando.

Purtroppo, non ci potete fare nulla ma se volete andare a Boracay, non vi resta che pagare.

Dal porto si prende una barca che vi porterà a Boracay. Lì, per arrivare al vostro hotel, ci sono diversi tuk-tuk elettrici che vi porteranno a destinazione.

Boracay, tra le isole più famose delle Filippine

Ricordo che almeno una decina di anni fa un compagno del liceo mi disse di essere stato a Boracay che a suo dire era come le Maldive delle Filippine però a un costo nettamente inferiore.

Da lì, data la mia grande passione per i mari tropicali, le Filippine sono entrate nella mia lista di 100 cose da vedere prima di morire.

Probabilmente sarei dovuta andarci prima di aver viaggiato così tanto ma soprattutto prima di aver visto Malapascua. Il passare infatti dalle stradine di sabbia a un contesto perfettamente avanzato e turistico come quello di Boracay  è quasi deludente.

Strade asfaltate, tuk-tuk elettrici e impeccabili, hotel giganti, una miriade di turisti da tutto il mondo e i prezzi di Siargao o Malapascua sono un lontano ricordo. Anche l’approccio della gente del luogo sembra cambiato, meno cordiale e più secco.

White Beach, la spiaggia più famosa di Boracay

La vita si concentra nella turistica zona di White Beach che è la più grande e famosa spiaggia dell’isola di Boracay. In effetti incantevole lo è. Prima di tutto è una sterminata distesa di sabbia bianchissima circondata da palme. L’acqua poi è di un azzurro fluorescente, di quelli che piacciono tanto a me 🙂

spiagge boracay
white beach boracay

E dietro alla spiaggia c’è una distesa infinita di negozietti di souvenir, ristoranti, hotel, bar e discoteche: insomma, Boracay è una delle isole filippine dove c’è la maggior vita notturna

Un cambio totale rispetto all’atmosfera alla quale le prime due settimane nelle Filippine mi avevano abituata, un po’ un’atmosfera da Rimini delle Filippine, per intenderci 🙂

Un’altra spiaggia molto bella (ma anch’essa super turistica) da vedere è Puka Beach, sul versante est dell’isola di Boracay.

Itinerario Filippine – Giorno 13, 14, 15

Di ritorno da Boracay, ho preso dall’aeroporto di Caticlan un volo per Busuanga con scalo a Manila. Ora, probabilmente molti di voi Busuanga non la hanno mai sentita nominare ed in effetti anche io ci sono finita quasi per errore.

Il mio obiettivo era raggiungere Coron Island, della quale avevo visto foto di un mare impressionante sui social. E così ho cercato “voli per Coron” e mi è apparso l’aeroporto di Busuanga indicato come aeroporto di Coron.

In realtà l’isola di Busuanga è divisa in due municipalità: Busuanga e Coron. La città principale è “Coron town” e di fronte c’è l’isola di Coron (che era quella dove in realtà io volevo andare).

Insomma, a parte la poca originalità dei nomi (e ancora una volta la scomodità degli spostamenti), Busuanga è comunque un buon punto di partenza per raggiungere Coron Island e poi El Nido.

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Isola di Busuanga

Atterro super euforica all’aeroporto di Busuanga perchè Coron Island e El Nido me le ero tenute volutamente per ultime nell’itinerario in quanto avevo grandi aspettative su entrambe.

Belle fresca apro l’app di Grab ma qua non funziona. Uber, nemmeno. Fuori ci sono tutti i van con i cartelli dei clienti. Chiedo se siano disponibili ma no, sono mandati direttamente dall’hotel. Non ci sono taxi nè tuk-tuk.

Chiamo quindi il mio hotel chiedendo che mi vengano a prendere ma per fortuna c’è un amico della proprietaria dell’hotel già sul posto che mi da un passaggio  in struttura (che si trova a circa 40 minuti dall’aeroporto).

Cosa vedere a Busuanga

Busuanga non mi ha fatto impazzire però forse non gliene ho dato nemmeno il tempo. Per girarla ho noleggiato un motorino (anche perchè l’hotel era piuttosto decentrato).

Non ci sono grandi centri, l’unico posto dove trovare negozi e qualche ristorante è Coron Town, dove c’è anche il porto. Non posso dire sia una bella cittadina ma comunque potete farci due passi e magari fermarvi una delle panetterie del posto che fanno dolci tipici e pane fresco.

Cosa vedere a Busuanga? 

L’isola è il paradiso per gli amanti delle immersioni perchè qui ci sono diversi relitti attorno al quale fare diving. Oltre a quello ci sono le sorgenti calde Maquinit. Carine però quando fa troppo caldo fuori non sono proprio la prima cosa di cui si ha voglia alle Filippine…

sorgenti calde filippine
sorgenti calde maquinit busuanga

Coron Town inoltre è il punto di partenza di diversi tour che portano tra Coron Island e El Nido e infatti è da qui che sono partita per la mia crociera di 4 giorni che vi racconterò nel prossimo paragrafo.

Dove dormire a Busuanga in casa sull’albero

Il mio hotel, Cocovana Beach Resort, si trova nella parte ovest di Busuanga, completamente immerso nella natura, è una sorta di casa sull’albero con vista mare.

Bagno in comune e servizi essenziali ma un contesto naturale veramente bello e prezzo molto basso. Soprattutto, se non avete mai provato questa sistemazione, già il soggiorno in un posto del genere è una esperienza che vale il viaggio. 

cocovana beach resort busuanga

Insetti a parte. Io ne sono terrorizzata ma nelle Filippine, soprattutto in questi posti, non si può essere schizzinosi. Ditelo alla mantide religiosa che mentre mangiavo ha deciso di appoggiarsi alla mia spalla…

Quindi, fuori da quella zona di comfort che tanto ci piace e mettiamoci alla prova! Si viaggia anche per questo, no?

Itinerario Filippine- Giorno 15, 16, 17, 18

Crociera di 4 giorni tra Coron Island e El Nido

Ed eccoci ad una delle esperienze più interessanti del mio viaggio nelle Filippine. Me ne aveva parlato una collega blogger e poi per caso chiacchierando con una coppia di spagnoli in hotel che aveva fatto lo stesso tour ho deciso di prenotarlo anche io.

spiagge filippine
crociera coron el nido

In realtà il termine crociera non rende l’idea. La compagnia stessa la definisce “expedition”, perchè è una sorta di spedizione che partendo da Coron Town arriva a El Nido in 4 giorni fermandosi ogni notte su un’isola diversa.

La barca può ospitare fino a 15 persone e naviga tra le isole facendo tappa nel momento in cui le altre barche turistiche vanno via, quindi permettendo agli ospiti di godersi la bellezza di quei posti magici senza orde di turisti.

Si dorme sulle isole in alloggi tipici filippini, che sono spesso capanne sulla spiaggia e nella maggior parte dei casi ci sono bagni in comune senza acqua corrente e comunque si è senza elettricità nè rete telefonica.

crociera coron el nido
crociera coron el nido

Una bella prova di resistenza per noi abituati a tutti i comfort però si è in un vero paradiso terrestre. Durante il tour si visitano luoghi di estrema bellezza come le Twin Lagoon a Coron island, isole deserte, villaggi dove vive la gente del posto e si fa snorkeling e sup in acque da sogno…

Al di là del costume da bagno e di un telo serve davvero poco altro. I pasti vengono preparati dal cuoco di bordo e si mangia in barca o sulle isole stesse.

Inoltre, tra lo staff e i passeggeri, essendo in pochi, si crea una bella atmosfera di complicità e gioco. Si mangia tutti insieme ed è una ottima occasione per fare amicizia, soprattutto se siete in viaggio da soli.

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La tappa finale è El Nido, sull’isola di Palawan, dove si scende dalla barca e ognuno va per la sua strada.


Se volete prenotare anche voi questa crociera, potete dare un occhio al sito della compagnia che la organizza: https://bigdreamboatmancoron.com/

PS: Il sito internet è in italiano e potete concludere la prenotazione online in italiano. Le email di conferma però sono in inglese, quindi se non conoscete la lingua vi consiglio di usare un traduttore come Google Translate:)

Itinerario Filippine- Giorno 18, 19, 20, 21

Una volta sbarcati a El Nido, ho passato sull’isola gli ultimi giorni del mio viaggio alle Filippine tra spiagge e relax. Da El Nido, in un aeroporto che sembra un resort si prende un piccolo volo che arriva a Manila in un’oretta. Da Manila poi ho ripreso il volo che mi ha riportata in Europa via Doha con la compagnia aerea Qatar.

El Nido (isola di Palawan) e ritorno a Manila

Come dicevo sopra, lo sbarco dalla crociera avviene nel porticciolo di El Nido, sull’isola di Palawan, forse la più “occidentale” dell’arcipelago. Lo si vede dalla tipologia di turisti e dalle diverse attività (soprattutto ristoranti) appartenenti ad europei, dei quali molti spagnoli.

cabanas beach el nido

Ricorda un po’ Bali come atmosfera e anche come prezzi siamo più alti rispetto alle isole meno turistiche. Comunque, una bella situazione, turistica ma non corrotta dal turismo, almeno a prima vista.

Cosa vedere a El Nido

Devo dire che per quanto meraviglioso, questo viaggio alle Filippine tra organizzazione e spostamenti quotidiani è stato piuttosto stancante. Gli ultimi giorni a El Nido ho voluto quindi dedicarli alle spiagge e al riposo (mi sono anche concessa qualche pizza per cena, che sapete è una mia debolezza anche quando viaggio).

cosa vedere a el nido

Il centro, vicino al porto, è molto carino e ha tanti negozietti e ristoranti vista mare, più baretti e hotel.

Per spostarmi ho noleggiato uno scooter e sono stata sulle spiagge di Duli Beach, famosa per il surf e Nacpan Beach, dove potete fare un bell’aperitivo al tramonto.

Anche Cabanas Beach è molto carina per vedere tramonti vista mare accompagnati da un cocktail in uno dei tanti beach club.

Insieme a Boracay, El Nido è il posto giusto per chi cerca vita notturna alle Filippine.

La Taraw Cliff Canopy Walk

Una bella passeggiata non troppo impegnativa è la Canopy walk che porta al picco del monte Taraw, il punto più alto di El Nido. L’ingresso è a pagamento e include un elmetto, un’imbracatura e la guida che vi accompagnerà.

taraw cliff canopy walk

Il percorso dura circa 1 ora tra andata e ritorno e a parte il caldo nelle ore di punta è abbastanza abbordabile per tutti. La vista dall’alto è molto bella.

Dove dormire a El Nido

Tra le zone migliori per dormire a El Nido secondo me ci sono la zona di Cabanas Beach, con begli hotel vista mare e vari localini e la zona di El Nido town, dove si trova il porto.

Io ho dormito in quest’ultima, la prima notte in una camera doppia in un ostello con una atmosfera giovane e vivace e con piscina sul rooftop: Il Friendz Hostel.

Nei giorni successivi mi sono spostata poi nell’hotel accanto che si chiama Cuna Hotel.

dove dormire a el nido

Diciamo che il prezzo era praticamente lo stesso quindi ho preferito l’hotel all’ostello in quanto viaggiavo in coppia e volevo più comodità. Inoltre nella seconda struttura c’era anche la colazione inclusa oltre ad una bella terrazza panoramica e anche qui piscina sul rooftop.


Le più belle escursioni da fare a El Nido

Tour in barca delle grotte di El Nido Tour di esplorazione delle grotte di Cudugnon e de la cattedrale.

Gita a Seven Commandos Beach e dell’isola di Pinagbuyutan -Escursione verso una delle spiagge più famose di El Nido in cui si visiteranno anche le scogliere di Cove 4.

Tour delle spiagge nascoste e del Santuario Matinloc Un bel tour alla scoperta delle zone meno note di El Nido e delle spiagge meno battute.


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